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Ogni volta che si dice “se l’è andata a cercare”, la storia di noi tutte e tutti fa un passo indietro PDF Stampa E-mail
Scritto da ComboniFem - Redazione Newsletter Suore Comboniane   
Sabato 17 Settembre 2016 16:15

Ogni volta che una violenza sulle donne viene accompagnata dal commento “se l’è andata a cercare” veniamo colte da un improvviso gelo dentro. Chi mai può “cercare” violenza sul proprio corpo? Sollecitarla, chiederla? Come si può ancora pensare di accusare una donna o una ragazzina che è stata oggetto di violenza? Che società siamo, ancora, se vi è tra noi chi presta il fianco e giustifica il violentatore, perché di “buona famiglia”, perché è stato provocato dall’abbigliamento di lei, dalle sue movenze, dalla sua troppa libertà (…aveva bevuto; tornava a casa da sola, di notte, per una via poco frequentata, ballava in un certo modo…).

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Libia - Rete Disarmo e Rete Pace: non serve invio di forze militari ma visione ampia e ricostruzione democratica PDF Stampa E-mail
Scritto da Rete Italiana per il Disarmo, Rete della Pace   
Giovedì 15 Settembre 2016 06:54

La Rete Italiana per il Disarmo e la Rete della Pace esprimono  forte preoccupazione sulla decisione da parte del Governo Italiano di procedere ad un intervento di natura militare in Libia, e ribadiscono la propria contrarietà a qualsiasi tipo di intervento armato.
La soluzione per la grave situazione conflittuale in corso da anni in Libia potrà derivare solo da una visione politica ampia che metta al primo posto la ricostruzione di un tessuto democratico a partire dal rafforzamento della società civile, cosa impossibile da effettuarsi con le armi.
A maggior ragione nel momento in cui all'imminente sconfitta di Daesh in Libia rischia di riaccendersi una guerra civile tra Tripoli e Tobruk come già evidente negli ultimi recentissimi sviluppi relativi alla avanzata delle milizie del generale Heftar, nella  cosiddetta Mezzaluna petrolifera.

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