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Il flop del reddito di cittadinanza PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Martedì 09 Aprile 2019 06:47

Reddito di cittadinanza: perché a un mese di distanza dalla legge il "reddito di cittadinanza" e' stato chiesto solo dal 8% degli interessati?

Questi i motivi:

  • L'Italia A partire dall'approvazione della legge n. 30 (Biagi) voluta da Berlusconi nel 2002 e' diventato il Paese con il lavoro più precario d'Europa; inoltre il 33% dei giovani sono disoccupati; 2 milioni e duecentomila giovano non lavorano e non studiano ; e infine ci sono oltre 5 milioni di cittadini sono poveri assoluti... ma nonostante ciò le richieste del sussidio sono poche (8%) degli interessati;

  • come ho gia' scritto in precedenti interventi, i motivi stanno nel fatto che il reddito di cittadinanza e' un sussidio di povertà che viene dato alle seguenti condizioni:

    • a integrazione reddito ISEE familiare... ad esempio se in una famiglia di tre persone il reddito e' di 500 euro mensili, gli verranno dati solo 280 euro, per prendere 780 euro non ci deve essere nessun reddito , cosa quasi impossibile che riguarda poche persone;

    • chi lo prende deve impegnarsi ad accettare almeno una di tre proposte di lavoro : la prima fino fino 100 km di distanza, la seconda fino a 250 km, la terza fino a 1.000 km di distanza;

    • chi lo prende deve impegnarsi a fare appositi corsi di formazione professionale;

    • chi lo prende deve fare non più 8 ma 16 ore di lavoro gratuito settimanale in attività "socialmente" utili;

    • chi lo prende deve spendere i soldi con una carta dei poveri per generi di prima necessità entro il mese, pena azzeramento di quanto rimasto sulla carta, se non viene spesa;

    • penalità fino a 6 anni di carcere per chi da informazioni sulla propria situazione non vera.

Quindi i motivi delle poche richieste stanno nelle condizioni "capestro" e ricattatorie inaccettabili per molti giovani!

Ma i soldi fino a 780 verranno dati anche alle aziende che assumano nuove persone con contratti a termine.

Ora le aziende assumono in due modi:

  • più personale per smaltire più ordinativi (nuove commesse) ;

  • sostituendo i contratti a termine che già hanno con altri lavoratori a termine;

Il governo giallo/verde, ha pero' provveduto ad assumere ai Centri per l' Impiego 3.000 "navigator" precari, per farli navigare su internet alla ricerca di aziende che richiedono nuovi lavoratori da occupare;

Ma secondo gli ultimi dati Istat, i salari e le pensioni negli ultimi 7 anni hanno perso oltre 1.000 euro annui rispetto al valore reale del costo della vita... quindi i consumi dei prodotti calano ed i datori di lavoro non faranno nuove assunzioni per smaltire più "commesse" , ma sostituiranno i precari già esistenti con altri precari, proprio come e' avvenuto con la legge di renziana memoria JOBS ACT...

Quindi non ci saranno nemmeno piu' assunzioni con nuova occupazione (sic).

Umberto Franchi

Lucca, 5 aprile 2019

 


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