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"Vacanze" a Muhanga PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrica Medici   
Giovedì 20 Settembre 2012 11:54

Ho trascorso il mese di agosto a Muhanga. Muhanga non è un rinomato luogo di villeggiatura ma un villaggio cosparso di capanne di fango e paglia,immerso nella foresta equatoriale, nel territorio del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo.Già l'anno scorso avevo visitato Muhanga,ma, dopo esserci immersi in una realtà così diversa dalla nostra,dopo aver apprezzato i valori di una vita condotta con semplicità e grande dignità,dopo aver condiviso in modo intenso momenti di vita partecipando alle  riunioni,al lavoro comunitario,sgranando mais e pulendo manioca,dopo aver giocato,cantato, pregato con i bambini,splendide creature dal sorriso dolcissimo,non si può fare a meno di tornare. Così mi sono ritrovata a ripercorrere con un  fuoristrada la pista sterrata attraverso la foresta per raggiungere il villaggio;il percorso è tutt'altro che agevole, ma quello che ci offre la gente di Muhanga ripaga di tutto!Muhanga è un'altra realtà dove la vita scorre con ritmi naturali,dove incontri persone che ti accolgono con gioia sorridendo, anche se consumano un solo pasto al giorno vivendo costantemente in un clima di insicurezza a causa di una interminabile guerra, e ti ringraziano solo perchè sei arrivato lì  per percorrere insieme un momento di vita,condividere le loro speranze,ascoltare le loro parole,dove i bambini che non indossano abiti firmati ma logore magliette  sdrucite,ti corrono incontro a piedi nudi,felici di starti vicino e stringerti la mano. Muhanga è una terra splendida,ricca di acqua ma,suo malgrado,anche di oro,diamanti e coltan e proprio a causa di queste ricchezze persiste in questa terra un clima di guerra con la presenza di militari ,appartenenti all'esercito regolare e a gruppi di ribelli armati,che si procurano il cibo derubando gli abitanti del villaggio dei loro raccolti e del loro bestiame.
I momenti vissuti in questa terra bellissima ci fanno riscoprire il valore di piccoli gesti,di sorrisi,di sguardi:cose che nel mondo occidentale stanno perdendo di significato.

Enrica Medici

Editoriale pubblicato sul notiziario del 21 settembre 2012

 

Non ci dimentichiamo




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