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Casa di Accoglienza di via Godola a Massa: Report 2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Associazione Volontari Ascolto Accoglienza, Buratti Gino   
Giovedì 09 Febbraio 2017 15:44

Pubblichiamo la premessa al "Report 2016" redatto, come avviene ormai ogni anno, dall'Associazione Volontari Ascolto e Accoglienza che dal 1987 ospita persone senza dimora presso la Casa di Accoglienza di via Godola a Massa.
Tale documento vuole essere l'occasione per riflettere sulle realtà e sulle conseguenze dell'esclusione sociale.

Premessa
Prima di presentare il consueto report annuale sulla realtà della Casa di Accoglienza, crediamo sia doveroso un ringraziamento particolare a tutte/i le/i volontarie/i che con il loro impegno assicurano l'apertura di questa realtà, presente nel nostro territorio dal 1985.
Un impegno significativo che da un lato testimonia la volontà di mettere in campo il proprio bisogno di esprimere gesti concreti di solidarietà nei confronti degli esclusi, dall'altro però è anche un indicatore di un territorio che delega completamente al volontariato la realizzazione di servizi che necessiterebbero anche una presenza diversa, nella quale la disponibilità personale si intersechi con un impegno istituzionale, per evitare che il volontariato assuma un ruolo suppletivo rispetto all'impegno necessario del pubblico.

Una riprova di questo è il fatto che la Casa di Accoglienza generalmente rimane chiusa nei mesi di luglio e agosto e nel periodo tra natale e l'epifania, periodi nei quali non è possibile chiedere un ulteriore sforzo alla già significativa disponibilità dei volontari.

Inoltre il fatto che l'apertura della Casa di Accoglienza sia garantita esclusivamente grazie ai volontari espone questa realtà ad una precarietà continua, tanto che nel 2016 abbiamo faticato non poco a riaprire ad ottobre dopo la pausa estiva e, in occasione dell'emergenza freddo dei primi giorni del 2017, ci siamo trovati impreparati con la Casa di Accoglienza chiusa, come previsto.

Crediamo che un rapporto diverso tra la Casa di Accoglienza e le Amministrazioni Pubbliche e le altre realtà associative potrebbe assicurare un servizio migliore.

Ciò premesso, invitiamo a leggere questo report con la consapevolezza che la Casa di Accoglienza è una minuscola realtà che, assieme ad altri servizi quali le Mense per i Poveri e i centri di ascolto, può offrire una prospettiva parziale e limitata di quella realtà dell'esclusione che tendiamo a rimuovere e ad allontanare dai nostri sguardi.

Dietro ai numeri ci sono persone, i loro volti, le loro fatiche... ma quegli stessi numeri rappresentano, dal nostro piccolo osservatorio, anche i limiti del nostro sistema sociale che, di fatto, tende volentieri ad escludere più che ad essere accogliente, sapendo che l'accoglienza non è solo erogazione di un servizio primario, ma un processo nel quale fare sentire una persona parte di una comunità.

Esporremo, come di consueto, prima i dati del Centro di Ascolto e, successivamente, quelli della Casa di Accoglienza, per concludere con il capitolo finale relativo alle/ai volontarie/i.

Come si può osservare, non vi è molta differenza tra i dati del Centro di Ascolto e quelli relativi alla Casa di Accoglienza in considerazione del fatto che da due anni è stato deciso di accogliere esclusivamente le persone che fanno il colloquio il lunedì al Centro di Ascolto, ad eccezione di situazioni particolari richieste dai servizi sociali o da altre associazioni.

Un elemento che desta attenzione è la diminuzione dei colloqui fatti al Centro di Ascolto (-16,81%) e delle ospitalità alla Casa di Accoglienza (-8,54%).

Poiché i dati relativi alla situazione economica e occupazionale, a livello sia locale che nazionale, indicano un aumento delle fasce di povertà e dei livelli di disuguaglianza, questa diminuzione non può essere intesa come un miglioramento delle condizioni delle persone che si trovano in stato di disagio estremo.

Difficile, almeno per noi decifrarne le cause. Forse potrebbe essere di aiuto anche un confronto con le analoghe strutture vicine (La Spezia, Viareggio, Pisa, Livorno...).

Tuttavia questa diminuzione potrebbe essere l'indicatore sociale dei limiti e forse inadeguatezza che ha il servizio offerto dalla Casa di Accoglienza rispetto alle richieste di aiuto.

Escluso quindi che la diminuzione dipenda da una soluzione delle difficoltà degli ospiti, forse sarebbe utile riflettere sulla necessità, anche nel nostro territorio, coma già avviene nello spezzino e nel pisano, di realizzare strutture di accoglienza non solo di bassa soglia, ma anche per periodi più lunghi, costruendo progetti di inclusione che vadano ad incidere invece nelle normali prassi di esclusione che respiriamo nelle nostre società.



Il Direttivo AVAA

Massa, 25 gennaio 2017


Casa di Accoglienza di via Godola a Massa: Report 2016



Associazione Volontari Ascolto e Accoglienza (AVAA)


Indirizzo sede: Via Quercioli 77 - 54100 Massa

Centro di Ascolto – via Quercioli 77 - 0585-792909 (lunedì 15.00-17.00)


Casa di Accoglienza – via Godola 6 – 0585-790924 (lunedì-venerdì 19.00-07.00)


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Materiale di documentazione è pubblicato sul sito dell'AAdP alle seguenti pagine web:

 


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