Home Politica - Democrazia Democrazia A 12 giorni dalle elezioni: la deriva Post-Ideologica
A 12 giorni dalle elezioni: la deriva Post-Ideologica PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Sabato 24 Febbraio 2018 17:51

Non ho mai capito bene, come mai da circa 30 anni, la retorica sulla fine delle ideologie, abbia messo d'accordo molti opinionisti ed intellettuali di destra e di sinistra... aprendo cosi un varco alle forze fasciste come casapound, forza nuova , fratelli d'Italia e la Stessa Lega, che così si presentano "massicci" alle elezioni politiche assieme ad altre forze della borghesia capitalista. Quali sono gli effettivi elementi di discontinuità storica che giustificano il presunto superamento delle ideologie?

OGGI SIAMO IN PRESENZA DI:

  • una radicale trasformazione della composizione della forza .lavoro ( proletariato) globale... ma cio' non rispecchia più avanzati livelli di autonomia di classe e unitarietà tra le classi... ma l'esito di una feroce ristrutturazione capitalista... una controrivoluzione che ha restituito alle vecchie e nuove classi dominanti una schiacciante livello di egemonia, anche culturale , che invece le medesime avevano perso con le lotte degli anni 70;
  • il sintomo più evidente della nuova egemonia politica e culturale , sono state: le leggi come quella "Biagi" fatta da Berlusconi, che ha introdotto il mercato del lavoro più precario d'Europa, quella Fornero sulle pensioni , il Jobs Act e l'abolizione dell'art. 18 voluto da Renzi .
  • nei prossimi 15/20 anni l’innovazione tecnologica robotizzata avrà dimensioni grandiose con una contesa mondiale continentale, che si farà sempre più feroce per la supremazia nei mercati mondiali… ma nell’attuale campagna politica elettorale italiana, i fatti mondiali sono pressoché assenti , quasi tutti i partiti promettono un maggiore ricorso alla spesa pubblica , senza fare minimamente i conti con le posizioni delle Troika Europea, con una destra agguerrita nel voler ridurre le tasse ai ceti ricchi continuando a tagliare lo stato sociale ai poveri.. e con una sinistra che non ha il coraggio (non tutta ) di dire che vanno aumentate le tasse ai patrimoni, alle rendite finanziarie, ai ricchi , al fine di spostare risorse dai ceti più ricchi verso i ceti medio/bassi… cioè al fine di ridurre massicciamente l’orario di lavoro a parità di salario, per migliorare il lavoro, i salari e lo stato sociale a partire dalle pensioni.

Il fatto reale con cui oggi dobbiamo fare i conti , sta quindi nella destrutturazione delle regole, nel taglio dei diritti di chi lavora ed il taglio del sociale a partire dalle pensioni... tutto e' avvenuto con l'abolizione del conflitto sociale... basta pensare che le OO.SS. proclamarono solo un finto sciopero di 4 contro la riforma Fornero .

Penso quindi che la gabbia dei luoghi comuni sulla fine delle ideologie sia strettamente connessa con la mancanza di un reale conflitto nel Paese e nessun esito elettorale il 4 marzo potrà sopperire la necessità di sviluppare nelle fabbriche, nelle scuole, nei territori, e a livello generale, livelli di scontro , conflitti sociali e modelli organizzativi capaci di rivendicare in termini vincenti i contenuti che ho elencato e spezzare la gabbia che ci tiene prigionieri da 30 anni.

Ora secondo Gramsci la realtà sta' nella filosofia della prassi. L'uomo e' simile a una serie di rapporti attivi ( un processo), ed esso non entra in rapporto con la natura, semplicemente per il fatto che esso stesso è natura, che si attiva per mezzo del lavoro e della tecnica... in altre parole l'individuo , non solo è la sintesi dei rapporti esistenti, ma anche la storia di questi rapporti... cioè il riassunto di tutto il passato".... e se il singolo si associa con tutti quelli che vogliono lo stesso cambiamento... è possibile cambiare il Mondo.

Ma se guardiamo a quello che succede in questa campagna elettorale mi viene da pensare che nell'epoca della dittatura mediatica spesso capita che chi si associa pesando di cambiare il mondo "e' lui che viene cambiato dal mondo" ...per cui oggi ha validità quello che sosteneva già Lenin nel lontano 1912 in Russia: “nella campagna elettorale tutti decantano i loro partiti ed i loro programmi, proprio come ogni capitalista decanta le sue merci ed i loro programmi vengo fatti al semplice scopo di abbindolare chi li vota”…ed è quindi positivo che “Potere al Popolo” a come attrezzarsi, con l’aggregazione della sinistra sociale e politica e con la lotta, per il dopo voto ed indipendentemente dal voto.

 

Umberto Franchi

 


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