Home Lavoro Diritti 1° maggio: w la festa del lavoro. Ma per non morire di lavoro rifiutiamo il lavoro a rischio !
1° maggio: w la festa del lavoro. Ma per non morire di lavoro rifiutiamo il lavoro a rischio ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Domenica 29 Aprile 2018 16:29

Anche il primo maggio del 2018 è segnato dalle morti sul lavoro. Nei primi 4 mesi del 2018 sono già 217 e oltre14.000 negli ultimi 10 anni. Ma ad essi vanno aggiunti tutti coloro che muoiono a seguito di malattie riscontrate nei luoghi di lavoro.

Ad esempio nella battaglia che feci come Segretario della FIOM Provinciale, agli inizi degli anni 2000, riuscii a fare riconoscere l’esposizione al rischio amianto a migliaia di lavoratori metalmeccanici della provincia di Lucca (Colged, Sec, Cantieri navali, KME ecc.. con l’accredito di 5 anni di contributi assicurativi ogni 10 anni di esposizione all’amianto) in base alla legge del n.257 del 27 marzo 1992… , ma negli ultimi 10 anni, sono oltre 100 in provincia di Lucca e 12.000 lavoratori morti per tumore ai polmoni o mesotelioma, causato dall’amianto.

Ogni giorno in italia ci sono 3 morti sul lavoro. I morti sul lavoro non sono incidenti , sono morti programmati ! Nel 2017 si registra un incremento dl 12% rispetto al 2016. Perché tutte questi morti sul lavoro ?

1. la maggioranza dei lavoratori morti sul lavoro o infortunati dipendono da aziende in appalto, subappalto… e quasi sempre sono lavoratori assunti in base alla legge Biagi fatta nel 2002 dal governo Berlusconi, con Maroni della Lega Ministro del Lavoro… la quale permette l’assunzione di lavoratori con ben 46 forme di lavoro precario… a ciò va aggiunta la legge IOBS ACT , con l’abolizione dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori voluta dal governo Renzi , con il ministro del lavoro Poletti...,quindi molto spesso gli incidenti sul lavoro dipendono dal fatto che essendo i lavoratori a maggioranza precari e senza diritti... il “padrone” può dir loro: "lavora come ti comando, anche con la febbre... non reclamare per la mancanza di sicurezza... altrimenti li c'è il cancello e ti licenziò" ! ;

2. I dati diffusi dai servizi ispettivi della nostra provincia di Lucca evidenziano come su 1271 aziende controllate dall'ispettorato del lavoro, ben il 60% sono risultate fuori-legge, sia per quanto riguarda le norme assicurative , le finte imprese autonome in appalto e subappalto, e gli orari, sia per quanto riguarda le norme sulla prevenzione e sicurezza;

3. I datori di lavoro 8 a maggioranza) preferiscono risparmiare anche sui costi della prevenzione , sulla formazione, informazione ed addestramento dei lavoratori, per fare più profitti , mettendo quindi in programma una strage di oltre 1.200 morti l'anno e mantenere uno sviluppo barbaro distorto !

Fino a quando ?

Oggi e’ scientificamente possibile prevenire ogni forma di “incidente sul lavoro”

basta fare gli investimenti sugli impianti e sulle strutture.... basta formare, addestrare, informare i lavoratori... basta applicare le leggi e le normative contrattuali esistenti..;

NON è Più SOPPORTABILE la strage di lavoratori ed il primo maggio deve essere innanzitutto un impegno di lotta dei lavoratori interessati , con il rifiuto di ogni forma di lavoro a rischio … un impegno degli organismi di controllo pubblico (ASL ed Ispettorati) al fine di fare rispettare le leggi e le normative contrattuali esistenti, ed infine delle OO.SS delle RSU ed RLS, al fine di sviluppare in ogni azienda la contrattazione per modificare l’organizzazione del lavoro aziendale e a livello generale per ripristinare i diritti ad un lavoro non precario a partire dall’abolizione della “legge Biagi” ed ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori

Umberto Franchi

 


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