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Rimuovere le cause dell'odio PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Borgia   
Venerdì 08 Giugno 2018 12:03

Non mi va il mondo che ci stanno proponendo, non mi va l'idea di democrazia globale basata sulle bombe e sui petrodollari, non mi va l'idea di sicurezza basata sull'odio reciproco, sullo stato di polizia, sulle armi individuali.

Fino a che ci saranno guerre, ingiustizie, disperazione, ci sarà qualcuno che a tutto questo si vorrà - giustamente - ribellare, qualcuno che vorrà cambiare le cose.

Ma le istanze di cambiamento vengono represse, i manifestanti inascoltati, se non manganellati. In alcuni paesi incarcerati, torturati, poi fatti sparire.

Titoli di giornale che spingono alla guerra tra poveri, che instillano paure e odio, che di fatto istigano al terrorismo sociale, o al terrorismo di fatto di chi si ritiene offeso.

Più cresce l'oppressione e la negazione dei diritti, più cresce l'odio sociale indiscriminato, più si rischia che qualcuno non concepisca e non trovi altro modo di reagire che in maniera violenta e inconsulta.

Il clima d'odio generalizzato non stimola certo a individuare le vere cause, le vere fonti di ingiustizia. La disperazione rende impossibile pensare di modificare le cose rimuovendo le effettive cause di infelicità, ma spinge e incita a colpire a caso tra tutti quelli concepiti come un generico nemico.

L'unica sicurezza reale è quella che può derivare dal rimuovere le cause dell'odio, dal cambiare veramente le cose, e non creare ulteriori ingiustizie e sofferenze.

Quindi no alle guerre, no all'oppressione, no allo sfruttamento di popoli, no al razzismo, no alle guerre di religione.

No agli squilibri economici, no ai bisogni primari inascoltati, no al calpestare sistematico dei diritti umani di molti.

No a tutti i politici e ai giornalisti che su questo ci marciano, che moltiplicano il razzismo, le paure, il clima d'odio, quelli che vogliono convincerci che per un mondo migliore, per la nostra sicurezza, dobbiamo rinunciare alle libertà civili, sottoporci ad uno stato di polizia, e ci suggeriscono che nell'ambito privato dobbiamo tutti armarci ed essere pronti a fare giustizia da sé.

 

Fonte: Post pubblicato su FB

 


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