Home Politica - Democrazia Politica Cosa propongano gli urlatori della nostra repubblica ? Cosa fare ?
Cosa propongano gli urlatori della nostra repubblica ? Cosa fare ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Mercoledì 13 Giugno 2018 07:44

Dall’ingresso del pregiudicato Berlusconi con il suo partito azienda “Forza Itala”, nella politica, gli “urlatori populisti” hanno dominato la scena politica:

  • Prima Berlusconi ed i suoi “servi” che per mezzo delle sue televisioni ha urlato alla necessità di sconfiggere la corruzione, di cambiare la giustizia, di cambiare la politica economica e sociale… la società… per poi risultare l più corrotto e corruttore di tutti e cambiare ma solo in peggio;

  • Dopo è arrivato l’urlo di Renzi che sembrava voler cambiare tutto… l’Italia e l’Europa, prendendo addirittura oltre il 40% di voti alle europee, finendo però per fare le stesse scelte di politica economica e sociale dei governi berlusconiani & C.… riuscendo perfino ad abolire l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori, cosa che non era riuscito ha Berlusconi;

  • Oggi è l’epoca della vittoria dei “vaffanculo” unito all’urlo di Salvini, che per “prima l’Italia”… e per salvare l’Italia pensa sia necessario rimandare indietro 500.000 immigrati ed adoperare le ruspe, non contro le ville abusive in riva ai mari, che anzi vengono condonati, ma contro i migranti e le capanne degli zingari.

Ora, c’è chi sostiene che questi urlatori rampanti sono arrivati al potere perché il popolo il 4 marzo, ha votato per loro e per il loro programma…

NON È VERO, la verità è un’altra: il 33% dei voti dati al M5S da ben 11 milioni di Italiani, almeno 5 milioni di essi sono di elettori di sinistra delusi da PD sopratutto In materia di politiche sociali ed economiche, che percepiscono sulla loro pelle la gravità del precariato, del lavoro sottopagato, delle pensioni di fame, della disoccupazione, della povertà, ecc… e che vedevano nel M5S l’unica ancora di salvataggio, ma che non avrebbero mai voluto che 5S governassero con un estimatore di Le Pen, Caspound, Trump, ecc…

Questi elettori, sono già in gran parte delusi per quanto hanno visto che nel “contratto” con la Lega, dove è stata inserita la Flat Tax a favore dei ricchi ed invece sono sparite tutte le promesse fatte in campagna elettorale rispetto a: Art. 18; Jobs Act, Legge Biagi, Buona Scuola, ecc… riducendo il “reddito di cittadinanza ad una cosina simile a quanto già è stato fatto da governo d Renzi/Gentiloni.

Ora Di Maio, durante una manifestazione di sabato 2 giugno a Roma, ha sostenuto che si impegnerà, sulla revisione della riforma Fornero sulle pensioni, portando l’età pensionabile a quota cento : 60 anni di età e 40 di contributi, che è una cosa buona, ma non è l’abolizione della riforma Fornero… ad esempio ai pensionati con pensioni lorde superiori a 1500 euro mensili, sono stato bloccati gli incrementi annui dovuti al tasso di inflazione con una rimessa di circa 100 euro mensili, a loro non verrà reso niente e nemmeno incrementate le pensioni. Di Maio dice anche che verrà rivista la legge di Renzi sul JOBS ACT, cosa buona, ma non dice di abolire la legge Biagi fata dal Centro destra con Berlusconi e la Lega di Salvini, dove i giovani vengono assunti co ben 46 forme di lavoro precario… per cui il lavoro precario resterà sostanzialmente come è oggi.

Occorre quindi rilevare, che quando si parla di governo del cambiamento, molti degli elettori del M5S, non pensano tanto alla questione della sicurezza e degli immigrati… ma pensano soprattutto che il cambiamento debba tradursi in più uguaglianza e più diritti del lavoro e civili… eliminando le grande disuguaglianze che si sono create progressivamente negli ultimi 30 anni spostando ricchezze immense dalla classi subalterne (medie e povere) con milioni di persone sotto la soglia di povertà e le classi agiate e super ricche .

Purtroppo nel “contratto” Lega M5S, si caratterizza su tre aspetti fondamentali che fanno spostare la lancetta del governo a destra in senso liberista:

  1. La mancanza di qualsiasi progetto di fondo contro le disuguaglianze in termini di redistribuzione della ricchezza … il reddito di cittadinanza così come è stato descritto dal nuovo ministro Tria è sostanzialmente quello che c’è già con l’indennità di disoccupazione e il reddito di inclusione;

  2. manca un piano di sviluppo occupazionale ecologicamente sostenibile a partire dal risanamento dei territori, manca un piano di conversione ecologica dell’economia;

  3. Anziché recepire le risorse tassando i grandi patrimoni, le ricchezze speculative e finanziarie, viene fatto l’esatto contrario, cioè: con la FLAT TAX con aliquote al 15% fino ad 80.000 euro e il 20% sopra gli 80.000 euro, significa ridurre le aliquote ai grandi ricchi facendo pagare loro, tasse ridotte di ben due terzi, con una mancanza di entrate per lo Stato di oltre 90 miliardi di euro… in più ci saranno i condoni “tombali” e l’invito ad evadere perché vengono cancellati le visite fiscali alle piccole e medie imprese.

Io non credo che oggi in Italia vi sia il fascismo, anche se sicuramente, Salvini e la sua compagine di destra al governo, cercherà di fare cose “eclatanti” di immagine contro i poveri cristi…e magari anche contro i diritti di civiltà esistenti… questo può comportare in futuro una radicalizzazione anche fascista, ma non allo stato attuale.

Oggi quindi il vero problema di destra, è quello che vede le classi economicamente e finanziariamente dominanti, continuare a dominare le scelte anche di questo governo, con atti che vadano di governo che vadano minimamente ad intaccare chi veramente in Italia detiene il potere economico, finanziario, speculativo, patrimoniale, che anzi con la Flat Tax verranno premiati… Credo invece che il nuovo governo abbia la caratterizzazione di destra, per il fatto che i veri centri di potere economici e finanziari Italiani ed Europei continuano a dettare le loro scelte .

Anche che se il nuovo governo, per coprire i costi della FLAT TAX, proverà a fare la voce grossa in Europa per non rientrare nei parametri del fiscal compact ( con la riduzione del debito pubblico in 20 anni al 60% rispetto a quello attuale) che costerà 50 miliardi di euro l’anno di tagli… i beneficiari non sarebbero certo i ceti subalterni, ma l’operazione serverebbe solo per cercare di recuperare i soldi che con la FLAT TAX vengono regalati ai ricchi, con la falsa storiella che se i ricchi pagano meno tasse evadono meno ed investono di più ... è vero invece che sicuramente per recuperare soldi che mancheranno alla copertura del bilancio, lo Stato dovrà tagliare i servizi, e lo Stato Sciale.

Cosa fare ? Ora, da parte delle “masse” che lo hanno votato, ci sarà anche per questo governo un periodo di bonaria attesa per verificare nel merito cosa esattamente sono in grado di fare… ma non durerà a lungo… ed il compito delle forze sociali, delle OO.SS. e della sinistra, non può che essere, da una parte sostenere quelle poche cose buone che potrebbero essere fatte… ma dall’altra combattere da subito contro Flat Tax e tutto il resto, per costruire, non un fronte “repubblicano” ma un fronte di lotte nel nelle aziende, nelle scuole, nei territori, nel Paese su un progetto che abbia al suo centro veramente la redistribuzione della ricchezza, i diritti, l’uguaglianza, il lavoro, lo stato sociale ... ed allora anche la sinistra (forte anche degli errori commessi) troverà l’unità ed il nuovo contenitore politico partitico.

Umberto Franchi

Lucca 3 giugno 2018


 


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