Home Politica - Democrazia Politica Di cosa non si parla nel decreto dignità: due casi di vera ingiustizia fiscale di cui nessuno si occupa
Di cosa non si parla nel decreto dignità: due casi di vera ingiustizia fiscale di cui nessuno si occupa PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Martedì 17 Luglio 2018 12:43

Mentre il governo sta per decidere la “pace fiscale” cioè il condono tombale agli evasori fino a 100.000 euro, e con la Flat Tax, che regalerà ai ricchi circa 70 miliardi di euro in termini di riduzione delle tasse , ci sono due casi di famiglie povere che invece vengono tartassate dal fisco in termini tragici e vergognosi .

QUESTI I 2 CASI, LEGATI ALL’ART.12 DEL TESTO UNICO SULLE IMPOSTE SUI REDDITI DEL 1986:

Il primo caso, riguarda circa 5 milioni di famiglie con figli minori rimasti privi di padre o di madre ed in particolare modo, el caso n cui il genitore abbia a carico un figlio disabile . La normativa riferita all’art. 12 del Testo Unico sulle Imposte prevede che il figlio non viene più considerato a carico se il suo reddito supera la cifra annua di euro 2.840, ed in base alla modifica dell’ultima finanziaria di Gentiloni, dal 1 gennaio 2019 , la cifra annua verrà portata a 4.000 euro.

Ad esempio: se una madre vedova che ha una pensione di reversibilità già decurtata del 20%, ha un figlio disabile con una pensione di invalidità che è pari a 507 euro mensili, siccome il reddito di 507 mensili (6.591 annui su 13 mensilità), fanno splafonare sicuramente sia i 2.840 che i 4.000 euro annui, essa perde il diritto alle detrazioni per il figlio a carico che sono 1.157,14 euro l’anno, le detrazioni per il lavoro dipendente che sono di 860 euro l’anno, il bonus di 80 euro di Renziana memoria, (960 euro l’anno), perché con la pensione di invalidità splafona il reddito massimo consentito per prendere il bonus… , ma non basta la madre del disabile perde anche il diritto ad avere gli assegni familiari pari a 168,33 euro mensili (2.168 annui per le vedove), le cifre di sostegno per la scuola dell’obbligo… e non può fare le detrazioni fiscali per le spese mediche o terapie scolastiche. Quindi se dalle 507 euro di pensione di invalidità mensile (6.591 annui) detraiamo (come avviene) le cifre sopra descritte per un valore annuo di circa 5.145, tolti alla madre per i motivi sopra menzionati, al minore disabile resta una pensione annua di 1.446 euro, (111 euro mensili) .. se poi per ipotesi i 111 euro fanno scattare l’aliquota sulla pensione di reversibilità della madre, essa passerebbe dal 23% al 27% finendo per avere più costi .. molto più rimesse di denaro rispetto alle 507 della pensione percepita al figlio portatore di handicap.

Va un pochino meglio ai genitori con figli minori a carico non portatori di Handicap, ma anche per essi, se il figlio ha un reddito superiore ai 2.840 euro l’anno, (dal 1/2019/ 4.000 gli viene tolto: il diritto alle detrazioni per figli a carico, che sono inferiori , pari a 690 euro annui anziché 1.157, ma restano sostanzialmente invariate tutte le altre cifre e motivazioni per quanto riguarda detrazioni lavoro dipendente, bonus 80 euro, assegni, detrazioni fiscali, ecc…

Il secondo caso, riguarda una famiglia di pensionati dove ad esempio:

Se il marito percepisce una pensione di 1.300 euro netti al mese , per avere il diritto alle detrazioni per moglie a carico, (690 euro l’anno) la moglie non deve percepire una pensione superiore a 215 al mese (circa 2.800 euro l’anno) perché Gentiloni non ha avuto nemmeno il “coraggio” o il buon senso di portare la cifra per considerare il coniuge a carico a 4.000 euro l’anno , come per i figli.

Ma esistono molti migliaia di casi , dove a seguito della 14° mensilità data da Renzi alle pensioni bassissime prima di 400 euro l’anno diventate successivamente 540 euro l’anno, chi prima aveva una pensione pari a circa 2.800 l’anno, con l’aggiunta della 14° la famiglia della medesima pensionata si vede da una parte la pensione aumentata di 540 euro l’anno con una cifra totale che salirà a 3.340 euro l’anno, e dall’altra, gli tolgono il diritto alla detrazione al coniuge che l’aveva a carico con una decurtazione di 690 euro l’anno, con una rimessa annua per la famiglia sarà di 150 uro in meno l’anno rispetto a quando non c’era a 14° mensilità (sic).

C’è da domandarsi, ma in che Paese Viviamo? Possibile che nessuno (governo ed opposizione) si renda conto di questa macroscopica ingiustizia ed intervenga con un decreto urgente per fare aumentare la cifra per avere diritto alle detrazioni a 7/8 mila euro l’anno ?Nessuno sa o si ricorda che l’art. 12 sul testo unico delle imposte sui redditi risale al lontano 1986 voluto dal governo Craxi , che 32 anni fa (circa 8 milioni di lire annui) avrebbe anche potuto avere un senso ma che oggi 2 840 euro o 4.000 euro per avere diritto alle detrazioni ed altre cose menzionate per i soggetti che ho descritto sono una vergogna ?

 

Umberto Franchi

Lucca, 15 luglio 2018

 


Powered by Joomla!. Designed by: joomla templates vps Valid XHTML and CSS.