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Carrara sia città dell'accoglienza PDF Stampa E-mail
Scritto da Accademia Apuana della Pace   
Venerdì 12 Ottobre 2018 19:45

Pretestuosi gli attacchi de La Destra alle esperienze dei CAS. L'amministrazione comunale non cada nel tranello e svolga fino in fondo il ruolo di stimolo per un'accoglienza diffusa e una comunità solidale. 

Come Accademia Apuana della Pace abbiamo sottolineato costantemente come la politica dell'accoglienza di chi arriva da altri paesi del mondo, sia un pezzo della politica di pace a cui cittadini (laici e credenti), società civile e istituzioni sono chiamate oggi.

Per questo motivo denunciamo alla popolazione come del tutto strumentale l'attacco degli esponenti delle destre xenofobe – per ultimo Musetti de La Destra – ai meccanismi dell'accoglienza dei CAS (centri di accoglienza straordinaria) tra i quali quello recentemente aperto presso l'Hotel Dora a Carrara.

A Musetti, e come a lui ai vari Mottini, Persiani, Benedetti, Lapucci & co non interessa, in verità, come le persone vengono accolte. Alle destre nostrane e nazionali interessa solo che le persone non vengano accolte respingendole in mare, negando il diritto umanitario e facendo ricorso ad argomenti beceri e strumentali quali il decoro urbano, la sicurezza, la differenza con i comuni vicini.

Tutti argomenti che in realtà nascondono solo l'equazione “straniero=problema” che, se garantisce loro voti, in realtà non risolve nessuno dei problemi di convivenza che dovrebbero essere affrontanti con strumenti di inclusione sociale e rispetto reciproco.

Per questo motivo invitiamo l'amministrazione comunale carrarese ed in primis l'assessora al sociale Galleni a non cadere nella trappola tesa da La Destra, ma a superare le contraddizioni del sistema di accoglienza italiano – che noi per primi abbiamo sempre denunciato - intensificando il ruolo di stimolo per un'accoglienza diffusa e una comunità solidale.

Speriamo che l'amministrazione carrarese, che ha dimostrato coraggio con la scelta di presentare un nuovo progetto SPRAR, voglia coltivare fino in fondo il ruolo di città dell'accoglienza facendo arrivare anche ai propri rappresentati nel Parlamento un segnale forte perché non votino la conversione del decreto Salvini.

Un decreto che tanto piacerà a Musetti perché incentiva proprio quelle forme di accoglienza con grandi concentrazioni di persone e mira a chiudere, invece, l'accoglienza diffusa dello SPRAR. Perché costoro hanno bisogno che l'immigrazione sia un problema, altrimenti poco altro avrebbero da dire sulle questioni politiche del nostro tempo.

Come Accademia Apuana della Pace continueremo il nostro lavoro per svelare questo inganno e per chiedere città più sicure perché più accoglienti.

 


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