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E' una stagione pericolosa per le donne PDF Stampa E-mail
Scritto da Valeria Aurino   
Sabato 20 Ottobre 2018 20:13

Una giovane donna della nostra città ha ricevuto e ancora continua a ricevere messaggi social violenti e denigratori.

Crediamo che la cosa vada condannata.

Le donne subiscono ancora troppo spesso attacchi sessisti, che non criticano il loro pensiero ma proprio il fatto che un pensiero lo abbiano, soprattutto se è un pensiero forte e autonomo.

Se poi osano denunciare pubblicamente le molestie subite, con coraggio e determinazione, corrono sempre il rischio di non essere credute, vengono tacciate di opportunismo, di essere alla ricerca di chissà quali benefici, di chissà quale notorietà.

Chi ragiona così non considera mai la sofferenza che provoca denunciare con la consapevolezza di essere nuovamente costrette a subire insulti ancora più umilianti.

I commenti violenti e misogini ricevuti da Vale Aurino derivano da quella cultura che vuole le donne sottomesse. Una cultura che non riconosce la loro autonomia e ne ha paura.

Solidarietà a Vale Aurino

Di seguito pubblichiamo il post che Valeria ha condiviso su FB


È una stagione pericolosa per le Donne se parlando di immigrazione, v'è una donna che augura uno stupro ad un'altra donna da parte di un immigrato, aggiungendo peraltro tra parentesi che "magari si è anche una di quelle che gode".

È una stagione pericolosa per le Donne se dialogando di politica, v'è un uomo che percepisce "normale" dar della "Cicciolina" (pornostar) ad una donna che non conosce, continuando poi nell'escalation di violenza verbale a suon di:"Sei pesante come il fiato appena alzati; mi cascano le palle da tanto che sei brava a scrivere".

È una stagione pericolosa per le Donne se un Consigliere comunale (lista Persiani Sindaco) aggiunge una reazione goliardica all'epiteto "Cicciolina". Come se dar della pornostar ad una Donna possa esser motivo di ilarità o satira!

È una stagione pericolosa per le Donne se un Consigliere comunale (lista Persiani Sindaco) si rivolge a più Donne in sgradevolissimi modi -- da varie vittime difatti questi è stato bloccato su Fb per autotela, in tempi non sospetti--.

È una stagione pericolosa per le Donne se due Donne che camminano per strada di notte, vengono etichettate a suon di "troie, pompinare e zecche rosse" da parte di militanti politici di CasaPound.

È una stagione pericolosa per le Donne se una Donna che denuncia una situazione vivente viene aggredita verbalmente da un'altra donna militante Lega con tali parole: "Lo sta facendo per interesse. Magari un posto in regione."

Da Donna che ha vissuto un episodio di violenza sessuale nel giugno 2015, denunciato giudizialmente, non mi abbasso ad augurar a tale interlocutrice leghista un simile auspicio.
Quanto a me viceversa è stato scritto da una simpatizzante di tal partito.

È una stagione pericolosa per le Donne se v'è un senatore leghista che deposita disegni di legge in Parlamento volti allo stravolgimento del diritto di famiglia e della condizione psicofisica del minore.

È ancor più una stagione pericolosa per le Donne se il senatore leghista in questione poi attua una feroce propaganda avverso la Libertà di Scelta delle Donne nella dimensione dell'interruzione volontaria di gravidanza.

La dissacrazione delle Donne evidenza il fallimento umano nel nobilitare e tutelare la voce del verbo Vivere.

Quando si violentano, si picchiano, si bruciano, si "impugnano cinture, intimandole verso Donne", si definiscono "cicciolina" con risatine goliardiche le stesse, si intimidiscono Donne, si colpevolizzano, si attuano processi mediatici con le stesse sul banco degli imputati dei "leoni da tastiera", "si piccona, calpesta, distrugge la civiltà di un popolo".


Post pubblicato su FB il 10/10/2018

 


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