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Libertà di stampa PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Mercoledì 19 Dicembre 2018 14:13

Verso la metà degli anni 60 all'età di 16 anni, mi iscrissi alla FGCI (federazione giovanile comunista italiana) e la prima cosa che mi dissero al "Partito" ( si chiamava così il PCI di allora) era che in qualità di militante , la prima cosa da fare , era difendere la libertà di stampa diffondendo l'Unita' , Organo del partito comunista , perche' l'informazione e la verità che veniva divulgata con l'Unita' , non veniva certamente detta dagli altri giornali quasi tutti finanziati dai padroni.

Ogni domenica , vendevo l'Unita , casa per casa, e perfino davanti la Chiesa del mio quartiere a chi usciva dalla messa. Anche la Chiesa dell'epoca vendeva un giornale cattolico locale chiamato "l'Esare Nuovo " ed una rivista , "Famiglia Cristiana"... era un confronto anche politico oltre che una gara a chi vendeva di più.

Con le lotte dei movimenti studenteschi ed operai degli anni 60/70, sono state effettuate conquiste legislative con contributi statali ai giornali compresi quelli locali e di minoranze anche linguistiche... cioè si affermava che la libera stampa per esistere non doveva dipendere esclusivamente dalla quantità dei giornali venduti, dalle inserzioni pubblicitarie e dagli oligopoli che come e' noto riescono ad incidere sulla qualità dell'informazione , per carpire il consenso dei elettori a favore degli interessi padronali.

La stampa a favore della classe lavoratrice e contro il capitalismo ed il liberismo , non viene mai finanziata dai detentori del capitale... chi ha i soldi le investe con l'intenzione di fare più soldi, sia pure in modo indiretto, anche quando (come Berlusconi) gestisce un impero informativo che e' anche formativo, sempre al fine di carpire il consenso dei cittadini elettori.

Oggi , il governo Giallo/Bruno, ha deciso di abolire il bene pubblico della libera informazione cancellando i contributi pubblici all'editoria , andando a colpire proprio la stampa che ha meno risorse come "il manifesto" ed anche i giornali locali più piccoli.

Questo non e' soltanto in atto odioso , ma un intervento politico teso ad impedire il pluralismo dell'informazione, così come da sempre il grande padronato vuole e sostiene ... VOGLIONO uccidere la stampa indipendente … capisco che lo voglia la Lega, ma mi chiedo : e' possibile che lo voglia anche i 5 S ?

Umberto Franchi

Lucca, 18 dicembre 2018

 


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