Home Editoriali notiziario L'orrore di certa cultura politica e l'attualità di certi versi dell'Eneide
L'orrore di certa cultura politica e l'attualità di certi versi dell'Eneide PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 26 Gennaio 2019 18:33

Mai come adesso i seguenti versi di Virgilio sono tragicamente attuali.

In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge.

Ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia; che ci dichiara guerra e ci vieta di posarci sulla vicina terra.

Se non nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali, credete almeno negli Dei, memori del giusto e dell’ingiusto.

[Virgilio, Eneide, Libro I 538-543]


Huc pauci vestris adnavimus oris. Quod genus hoc hominum? Quaeve hunc tam barbara morem permittit patria? Hospitio prohibemur harenae;

bella cient primaque vetant consistere terra.

Si genus humanum et mortalia temnitis arma,

at sperate deos memores fandi atque nefandi.


Segnalato da Alessandra Fruzzetti

 

Non ci dimentichiamo




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