Sul Venezuela PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Giovedì 14 Febbraio 2019 14:47

Come è noto, Nicolas Maduro, in data 21 maggio 2018 è stato eletto per un nuovo mandato a Presidente della Repubblica del Venezuela con il 67,7 dei voti, l’opposizione rappresentata da Heri Falcon, ha ottenuto il 21,2 %.

Le reazioni successive al voto furono quelle Falcon il quale affermò che le elezioni non erano valide perché Maduro avrebbe offerto soldi e cibo a chi lo votava senza nessuna prova… .mentre Il suo avversario principale Henrique Capriles, sostenuto dagli Usa , preferì non presentarsi e sabotare le elezioni, dicendo dopo che il 67,7% dei voti andati a Maduro non erano voti validi in quanto, svolti in un contesto non democratico, e che il candidato Falcon era poco conosciuto.

Sappiamo che già con Chaves, nel 2003, la Cia e una parte di forze armate Venezuelane, con il sostegno delle multinazionali petrolifere americane , organizzarono un Golpe imprigionando il legittimo presidente, per cercare di riconquistare i pozzi di petrolio più importanti del mondo presenti in Venezuela e nazionalizzati dal governo socialista di Chaves .

Il Golpe non riuscì perché Chaves si rivolse al popolo che invase le piazze e le caserme liberando Chaves.

Ma l’opposizione sostenuta dai governi imperialisti , a partire dagli Usa , successivamente, dopo la morte di Chaves, ha adottato la strategia di fare crollare (non comprandolo) il prezzo del petrolio del Venezuela, per mettere alla fame gran parte del popolo, creando una grave crisi economica , con proteste e manifestazioni sobillate sempre dagli USA In questo contesto nel dicembre 2015, le destre conquistarono la maggioranza dei seggi in parlamento, negando al legittimo presidente Maduro ed al suo governo, la possibilità di legiferare . Di conseguenza fa costretto a emanare leggi non attraverso il Parlamento ma dal tribunale Supremo ed attraverso modifiche costituzionali attraverso l’Assemblea costituente .

In questo contesto , gli Usa ed il presidente Trump , hanno inventato “un proprio fantoccio” con l’autoproclamazione di Guaidò a Presidente della Repubblica Venezuelana , hanno bloccato il libero commercio finanziario e produttivo al fine infine di affamare ulteriormente il popolo e farlo rovesciare contro Maduro e l’esercito fedele alla Costituzione, pronti anche ad intervenire militarmente o tramite mercenari ben pagati.

Ritengo grave, l’ordine del giorno votato a maggioranza dal Parlamento Europeo. L’ultimatum UE al Venezuela di indire nuove elezioni Presidenziali, entro domenica 3 febbraio 2019, pena il riconoscimento di Guaidò come legittimo presidente del Paese, non è solo strumentale e inapplicabile, ma denota una complicità con gli Usa .

Se l’Unione europea vuole dare un senso alla sua esistenza, l’unica cosa che può fare per la crisi venezuelana è organizzare un incontro tra l’Alto Rappresentante Federica Mogherini e il Ministro degli Esteri del Venezuela Jorge Arreaza per rendere fattivo il supporto della Ue al dialogo lanciato da Messico e Uruguay.

La storia ci insegna che quello che sta succedendo in Venezuela, nel recente passato , è avvenuto anche in altri Paesi , con la propaganda che ha anticipato interventi militari in Afghanistan, in Iraq, in Libia, in Siria e in Ucraina – attraverso guerre civili sempre fomentate o organizzate da Paesi Imperialisti prima fra tutti gli USA.

La posizione dell’Italia è molto delicata, in quanto centinaia di migliaia di nostri connazionali rischiano di trovarsi coinvolti in un conflitto dagli esiti incerti: questo ci impone ancor di più la massima responsabilità e moderazione e non certo toni da ultras.

Da sempre ed ovunque, le ingerenze esterne hanno scatenato sanguinosissime guerre civili che durano da anni: devastazione delle infrastrutture, delle città, distruzione delle istituzioni e dell’ordine che, seppur precario, permetteva una vita sicuramente migliore rispetto a quello che è successo dopo.

Basta , occorre impedire all’imperialismo di entrare a gamba tesa negli affari interni di un Paese sovrano!

Per questo oggi è necessario opporsi ad ogni possibile intervento in Venezuela e sostenere il suo legittimo presidente Maduro.

Umberto Franchi

 


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