Home Politica - Democrazia Politica Le conseguenza politiche dei tagli alla scuola pubblica come scelta di classe!
Le conseguenza politiche dei tagli alla scuola pubblica come scelta di classe! PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Domenica 14 Luglio 2019 12:08

Sicuramente dopo i tagli alla Sanità pubblica il provvedimento più negativo riguarda i taglio di circa 4 miliardi effettuato dal governo Giallo/Verde alla scuola...

L’istruzione sembra sia diventato il bancomat dei vari governi di destra, centrosinistra, e giallo/verdi, su cui recuperare risorse… che nel caso del taglio alla scuola sono state destinate alla “piccola Flat Tax” per le partite Iva e lavoratori autonomi, con una aliquota piatta del 15% Fino a 65.000 euro per il 2019 e 100.000 euro per il 2.020, mentre i lavoratori dipendenti pagano in media un’Irpef intorno al 27% (sic)

Il gioco continuo a ribasso sull’istruzione ed il diritto allo studio, VEDE oggi una discussione molto relegata ai margini del dibatto pubblico… Da parte del governo si è parlato di razionalizzazione della spesa ( dichiarazioni del sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano 5S), ma nella tabella n. 7 della legge di bilancio troviamo una riduzione reale da 48,3 miliardi a 44,4 miliardi da spalmare su tre anni (2019/20/21).

Ma il “colmo dei Colmi” è che , mentre i sono state tagliate anche le risorse per un piano di ristrutturazione edilizio e messa a norma di sicurezza delle scuole, dove spesso d’inverno gli studenti devono fare lezioni senza il riscaldamento… il Ministro “tuttofare” Salvini, annuncia un piano “scuole sicure”, per installare telecamere ed aumentare i controlli sul personale dipendente.

Un’altra conseguenza gravemente deleteria a causa dei circa 4 miliardi tagliati alla scuola pubblica che già era in ginocchio con i tagli effettuati dai governi Berlusconi/Lega, Monti, Renzi, Gentiloni… , sarà quella del taglio drastico dei fondi per gli insegnanti di sostegno agli studenti “diversamente abili” , (1.300 milioni) con bisogni educativi specifici… un settore che è sempre stato sotto stimato , con il rischio di aggravare le condizioni degli studenti disabili attraverso figure non specializzate come le persone che fanno “volontariato” (ANFAS )e meno ore di didattica per tutti.

Ora mentre il governo ha fatto questa scelta dei tagli che io considero infame, mentre Salvini/Di Maio, avevano promesso addirittura un Ministero per seguire la disabilità … i contributi pubblici alle scuole private non subiscono alcun taglio e restano stabili ... questa vergogna di togliere soldi alla scuola pubblica per darli alle scuole private e ai “padroncini, commercianti, partite iva”... Quando Finirà ?

L’Italia è un Paese tra gli ultimi al mondo per la spesa nella scuola… i dati dell’ Istituto OXFAM , CI COLLOCANO AL 152° POSTO su 157 Paesi esaminati… ma per Marco Bussetti ex allenatore di Basket , casualmente Ministro dell’Istruzione, per fare ripartire la scuola serve l’”Autonomia differenziata” … cioè togliere ulteriori risorse alla scuola nelle regioni più deboli del SUD… Sarebbe da ridere se dietro ai tagli , non ci fossero milioni di studenti, di docenti, di ricercatori, di famiglie , di lavoratori … che devono tenere in piedi la Scuola sempre più dequalificata ed in sofferenza.

Questa scuola riflette ed alimenta le contraddizioni di classe, interne al sistema capitalista … perché disinvestire nella scuola pubblica significa svuotarla di ogni significato ed intento educativo, mettendola al servizi dei padroni… del capitale… .

Credo che sia necessario un nuovo grande movimento studentesco come fu quello del lontano 1968… per riportare l’istruzione al servizio dei lavoratori, degli studenti, della società … mentre oggi è sempre più a vantaggio della borghesia che impone un’istruzione con una scuola pubblica sempre più dequalificata per i molti, e una privata per i ricchi.

Umberto Franchi

Lucca, 12 luglio 2019

 


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