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No allo spezzatino della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio PDF Stampa E-mail
Scritto da Consiglio Direttivo dell'associazione Amici del Padule di Fucecchio   
Venerdì 18 Ottobre 2019 19:41

Padule di Fucecchio: si profila lo "spezzatino" della Riserva Naturale.

I volontari che da cinque anni hanno garantito l'apertura del Centro Visite e dell'Osservatorio faunistico annunciano che sospenderanno questo servizio.

Vista la prospettiva di un imminente dello smembramento della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e dell'assegnazione dei suoi beni a due comuni ed al Consorzio di Bonifica, le volontarie e i volontari del Centro di Ricerca e Documentazione del Padule di Fucecchio, membri dell'associazione Amici del Padule di Fucecchio, come segno di protesta rispetto ad una decisione avversata con una grande manifestazione popolare il 12 maggio scorso e non concordata con le associazioni ambientaliste, nonostante impegni presi in questo senso da parte della Regione Toscana, hanno deciso di sospendere le attività nel servizio di apertura al pubblico delle strutture (Centro Visite di Castelmartini e Osservatorio Faunistico delle Morette), fino a che non perverranno segnali positivi.

Ricordiamo che tale servizio è stato da noi garantito, con il supporto fondamentale del personale del Centro, ININTERROTTAMENTE dalla primavera 2014, nonostante le prospettive incerte e per lo più in mancanza di alcun riconoscimento da parte delle istituzioni locali.

Le nostre attività di manutenzione hanno impedito il deterioramento irreversibile delle strutture (edifici, passerelle, arginature, opere idrauliche etc.) in assenza di fondi dedicati, a fronte di una totale latitanza dell'Ente Gestore, la Regione Toscana.

Vogliamo ribadire che siamo impegnati, sottraendo tempo alla nostra vita familiare e alle nostre attività ordinarie, per un progetto in cui abbiamo creduto e crediamo: la tutela di un'area naturale preziosa attraverso consolidate e riconosciute conoscenze e competenze specifiche; l'importanza cruciale della conservazione della biodiversità in relazione al mantenimento di fondamentali equilibri ecosistemici; l'inestimabile valore della bellezza; la divulgazione di un messaggio di conoscenza e di rispetto.

Questi sono i valori, condivisi con i professionisti che collaborano con il Centro (esperti e guide), che ci hanno indotto a dispiegare un lavoro così ingente e continuativo nel tempo, e non certo una generica vocazione a dare informazioni turistiche o a verniciare i corrimano. Pertanto ci teniamo a sottolineare che non saremo disposti a continuare a prestare il nostro lavoro se verrà a mancare il basilare presupposto della "buona gestione" - unitaria e tecnicamente corretta - della riserva naturale.

Concludiamo domandandoci come l'amministrazione comunale di Ponte Buggianese possa candidarsi alla gestione di un bene pubblico quale la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, quando non eè stata fino ad oggi in grado di utilizzare e valorizzare la Dogana del Capannone, struttura restaurata con ingenti somme di denaro pubblico, la quale, salvo sporadici eventi, risulta sempre chiusa e priva di indicazioni per i visitatori. Qualsiasi turista e visitatore, condotto dai numerosi cartelli stradali, si trovi infine di fronte al portone di quel bellissimo edificio lo troverà sempre chiuso, nè vi troverà orari di apertura o contatti per informazioni.

Naturalmente auspichiamo un ripensamento in extremis della Regione Toscana.

Il Consiglio Direttivo dell'associazione Amici del Padule di Fucecchio

Massa e Cozzile, 8 ottobre 2019

 


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