Home Politica - Democrazia Politica internazionale I 19 paesi che fanno parte della nato riuniti a Londra, hanno rilasciato il seguente comunicato (sintesi)
I 19 paesi che fanno parte della nato riuniti a Londra, hanno rilasciato il seguente comunicato (sintesi) PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Domenica 08 Dicembre 2019 17:12

1) "Siamo determinati a condividere i costi e le responsabilità della nostra sicurezza -, Attraverso il nostro impegno di investimento in DIFESA, QUINDI stiamo aumentando il nostro investimento in difesa in linea con le linee guida del 2% e del 20%, investendo in nuove capacità e contribuendo con più forze a missioni e operazioni";

2) . Le spese per la difesa non statunitensi sono aumentate per il quinto anno consecutivo, ribadisce la dichiarazione finale, "oltre 130 miliardi di dollari in più vengono investiti per la difesa: in linea con il nostro impegno sancito dall'articolo 3 del trattato di Washington, continuiamo a rafforzare la nostra capacita' individuale e collettiva di resistere a tutte le forme di attacco.

3) Stiamo facendo buoni progressi. Dobbiamo fare di più e faremo di più". "I leader hanno deciso oggi di aumentare la forza di reazione rapida di 30 battaglioni, di 30 squadroni aerei e di 30 navi da combattimento", ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nella conferenza stampa di fine vertice della Nato a Londra.

4) Inoltre, ha aggiunto Stoltenberg, lo SPAZIO è stato ufficialmente riconosciuto NUOVO DOMINIO operativo per la Nato, oltre alla terra e al cielo.

5) I leader hanno inoltre convenuto di aumentare la sicurezza delle reti tlc e 5G utilizzando solo sistemi sicuri e resilienti.

LE MIE OSSERVAZIONI SONO :

A) Al primo punto del comunicato sostengono che aumenterà il loro impegno per la difesa e come è noto il trattato Atlantico sostiene “uno per tutti, tutti per uno” se viene attaccato un paese della Nato tutti sono tenuti ad entrare i guerra a difesa di quel paese ... ma possibile che nessuno si ricordi che

dal 24 marzo al 10 giugno del 1999 la NATO ha condotto una compagna aerea contro la Repubblica Federale di Jugoslavia (RFJ), denominata in codice Operazione Forza Alleata. Gli aeroplani della NATO hanno condotto oltre 38.000 sortite di combattimento, ivi incluse 10.484 missioni di attacco contro obiettivi nelle province del Kosovo, della Vojvodina, della Serbia e della Repubblica del Montenegro[1]. I media Yugoslavi hanno dichiarato che migliaia di civili sono stati uccisi nel corso dei raids aerei della NATO ? non si ricordi che l’Italia ha partecipato alla guerra in dispregio dell’art. 11 della costituzione ? altro che difesa !

B) Pe quanto riguarda il punto due e tre del comunicato, occorre rilevare che l’Italia contribuisce alle spese militari Nato con circa 1,15% del PIL ( circa 20 miliardi di euro) che invece potrebbero essere utilizzati risanare le scuole ed i territori, essa si è impegnata ad andare oltre verso il 2% del PIL come chiesto da Trump, e l’Italia nel 2019 , ha impegnato oltre 2.000 soldati in operazioni Nato;

C) Nel punto quattro del documento , la Nato al servizio degli USA, affermano una nuova fase guerrafondaia con la militarizzazione anche dello spazio cosmico.. mentre la Russia e la Cina sostengono che lo spazio dovrebbe rimanere smilitarizzato;

D) In merito alle reti 5G, nessuno ha dato ascolto agli scienziati che hanno dimostrato il grave danno che la rete 5G produrrebbe sul DNA degli Uomini e di tutti gli esseri senzienti , ma al contrario parlano di sistemi sicuri rispetto a possibili “incursioni” di Paesi come la Cina o la Russia;

Durante i 70 anni della sua esistenza , l’Italia con tutti i governi di destra, centro, centrodestra, centrosinistra, gialloverdi, giallorossi... si è sempre accodata alle decisioni prese dalla Nato che in sostanza sono le decisioni prese dagli USA... e come sappiamo , ha anche regalato agli USA “spazi sovrani Italiani “ per le proprie basi .

Cosi il “nostro Conte” ha ribadito la tradizione , DICENDO : la Nato è un punto di riferimento militare e politico . La Nato rappresenta una piattaforma unica di dialogo in un contesto che rischia di frammentarsi. Infatti attorno a questo tavolo siedono i principali paesi europei, gli Stati Uniti, la Turchia e il Regno Unito. È stato un punto di riferimento per 70 anni e per quanto riguarda continuerà ad esserlo, non solo per la sua dimensione militare, ma politica. (SIC)

Umberto Franchi

Lucca, 4 dicembre 2019

 


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