Cantiere per la pace Lunigiana

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Coperta della pace: un arcobaleno di colori PDF Stampa E-mail
Scritto da Angela Maria Fruzzetti   
Venerdì 31 Gennaio 2020 09:15

Un arcobaleno di colori ha rischiarato la nebbia grigia che questi giorni ha avvolto anche Bergiola Foscalina. La scuola primaria di Bedizzano G. Mazzini (I. c. Carrara e Paesi a Monte) ha celebrato la Giornata della memoria rendendo omaggio al Maresciallo della guardia di Finanza, Vincenzo Giudice, in memoria della terribile strage nazifascista del 16 settembre 1944. E lo ha fatto con un gesto di pace, coinvolgendo 80 famiglie del paese di Bergiola nel progetto della Coperta della Pace dell’Accademia Apuana della Pace.

Canti e poesie hanno accompagnato la manifestazione che, a causa del maltempo, si è svolta all’interno della chiesa parrocchiale. Per la Gdf erano presenti il colonnello Luca Formica e il maresciallo Angela Lapuano, i quali hanno ricordato l’eroica figura del maresciallo Giudice che, di fronte al comando tedesco, nel tentativo di salvare la popolazione inerme, morì crivellato dai proiettili. A raccontare i fatti è stato Franco Dell’Amico. Numerosi civili tra cui molte donne e bambini furono ammassati all'interno della scuola del borgo. Avuta notizia, il Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza, Vincenzo Giudice, si precipitò dal comando tedesco proponendosi in cambio dei civili catturati. L'ufficiale tedesco non volle accogliere la proposta motivando la propria decisione con un divieto previsto dalla legge militare di guerra di accettare simili proposte avanzate da militari. Le insistenze del Maresciallo Giudice, che a quel dire si dichiarò civile spogliandosi della giubba, non sortirono altro effetto se non quello della sua fucilazione. Il maresciallo morì crivellato dai proiettili sulle scale esterne della scuola. I nazisti coadiuvati dai repubblichini rastrellarono gli abitanti del paese chiudendone una trentina di questi nella scuola elementare alla quale danno fuoco con i lanciafiamme alimentando l'incendio con latte di benzina e catrame. La stessa sorte viene riservata ad altri paesani che feriti e rinchiusi nella loro case vengono bruciati vivi. Perirono 72 persone di cui 43 donne, 14 bambini e 15 adolescenti.

Tantissime mattonelle colorate nei colori dell’arcobaleno della pace sono state consegnate ad Angela Maria Fruzzetti e a Patrizia Fazzi, promotrici dell’evento “La coperta della Pace” , ideata per sensibilizzare al tema della giustizia sociale, contro le sopraffazioni, le violenze, gli odi, le disuguaglianze, le guerre, l’indifferenza. “Soprattutto in un periodo come questo – ha detto Fazzi – in cui i valori del vivere civile vengono meno”. Fruzzetti, ringraziando le insegnanti della scuola di Bedizzano, ha ricordato ai bambini come la pace si costruisce giorno dopo giorno, così come le mattonelle che formeranno la grande coperta. “La pace inizia da voi, da noi, volendoci bene e rispettandoci l’un l’altro”.

La Coperta di Bergiola Foscalina, nata dal cuore della popolazione per non dimenticare la strage, sarà cucita e resa riconoscibile con una targa.

E sarà stesa in piazza Aranci il 10 aprile prossimo, insieme alle altre coperte, per formare un grande tappeto di colori nella festa del 75esimo della liberazione di Massa.

“Abbiamo celebrato la Giornata della memoria - ha spiegato l’insegnante Maura Fescina - e lo abbiamo fatto ricordando la strage di Bergiola, sensibilizzando i bambini e le loro famiglie nella costruzione di un messaggio di pace con la realizzazione della coperta arcobaleno”.



 


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