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Ad un mese dall'epidemia del Coronavirus PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Martedì 31 Marzo 2020 15:34

Circa un mesa fa, nei giorni iniziali a del contagiato n. 1 e la sua diffusione a Lodi ed in altre province della Lombardia e del veneto, che avevano portato all’emanazione del primo decreto governativo, la progressione geometrica del contagio non recava spavento, La posizione di diversi virologi, medici specialisti e biologi sul coronavirus, ondeggiava tra gli ottimisti che lo consideravano poco più di una forma influenzale ed i più pessimisti che pur con posizioni diverse non credevano però che in Italia potesse succedere la tragedia di ciò che è successo, senza ancora vederne la fine... inducendo anche molte persone a rassicurarsi e guardare con sospetto coloro che invece ne denunciavano la gravità.

Quello che veramente importava a loro signori era dare importanza al valore del PIL ed alla necessità di non fermare le produzioni ... Anche la retorica televisiva, i mass-media fatta da grandi giornali, una coalizione fatta di grandi gruppi, medie imprese, associazioni artigiane e commerciali, ecc... protestavano contro il blocco del Nord fino a chiedersi se i danni ai fatturati ed agli ordinativi , non fossero più grave delle vittime dell’epidemia.

Ma man mano che il tempo trascorreva, si evidenziava la gravità della diffusione del contagio e l’incremento delle vittime che allo stato attuale ( 24 marzo 2020) vede 70.000 mila contagiati e 7.000 morti , il 10% del totale, una misura tre volte superiore a quello della Cina... ed allora è iniziato ad emergere come in questo contesto , il problema reale che si poneva era la distruzione della sanità pubblica fatta negli ultimi 30 anni a son di tagli e per pareggiare i bilanci , nonchè a favore della sanità privata.

Per cui emergeva con chiarezza come il problema centrale stava nella mancanza di personale medico ed infermieristico, era ed è la mancanza di ospedali e posti letto, era ed è la mancanza di posti in terapia intensiva, respiratori, di Dispositivi Individuali di Protezione, con i pazienti gravi che a causa di ciò non potevano e non possono essere curati e muoiono.

Ma in questo contesto penso che nel nostro Paese, sia nato anche qualche cosa di buono, Questo:

  • Una coscienza collettiva che esprime solidarietà nei confronti dei medici, degli infermieri, degli inservienti, di tutti i lavoratori della sanità che l’ex ministro Brunetta (Forza Italia) considerava degli emeriti fannulloni...;
  • Una solidarietà anche verso gli altri lavoratori : gli operai costretti a scioperare per avere minime condizioni di sicurezza ed a starsene a casa in cassa integrazione se non svolgono attività essenziali... ; ma anche una solidarietà verso tutti i dipendenti dei servi essenziali a partire dalle cassiere dei supermercati;
  • è nata una grande gratitudine verso la Cina, verso Cuba, Verso il Vietnam, verso la Russia, finendo per distingue tra i veri amici con una visione della solidarietà internazionalistica ed invece Paesi che venivano considerati amici come gli USA ed altri Paesi Europei , che invece si sono dimostrati egoisti ed indifferenti al nostro dolore.

Ora , in questa realtà , si parla molto di come il governo stia gestendo la Pandemia, i rischi di svolte autoritarie , la necessità di non prendere a riferimento la Cina perché essa sarebbe un Paese autoritario, la presenza dei soldati nelle strade, del controllo coercitivo delle Persone tramite i Droni... con l’opposizione che prima ha chiesto (ed ottenuto) dal Presidente Fico di dimezzare le presenze in Parlamento a causa del rischio virus ed ora ritiene che sia essenziale un governo di “Unità Nazionale” e la discussione preventiva parlamentare ad ogni decisione governativa.

Io penso che sicuramente Il Governo di Conte, all’inizio abbia agito in modo confuso seguendo l’andamento dell’epidemia e dei vari interlocutori Presidenti di regioni e sanitari... ma credo che successivamente abbia “addirizzato il tiro” perché ogni catastrofe naturale pone nell’immediato anche l’esigenza di una maggiore centralizzazione dell’esecutivo con decreti attuativi ed è sostanzialmente ciò che ha fatto ... ;

Credo però che i problemi reali siano altri questi:

  • Sviluppare la consapevolezza che quello che è avvenuto con le morti ed i contagi perfino dei medici perché non avevano mascherine adeguate è una vergogna ... che la nostra sanità non era tra le miglior d’Europa e che essa , finita l’emergenza sanitaria , andrà ricostruita con ingenti investimenti, cambiando profondamente le politiche economiche e sociali liberiste che hanno devastato l’Italia ed il Mondo;
  • Che esiste e si estenderà anche un dramma sociale, dei pensionati non decimati dall’epidemia, dei dipendenti precari, dipendenti da false cooperative, false partite IVA, lavoratori precari nell’industria, nel commercio nell’agricoltura, nell’edilizia... che non hanno ferie, cassa integrazione, malattia, gli esclusi : coloro che non possono rinchiudersi in casa perché non hanno una casa ... perché l’ex ministro della difesa Salvini ha fatto una legge che non gli da nemmeno più il permesso di stare per strada perché lo Stato Italiano gli ha tolto la protezione umanitaria e nessuno ha voluto restituirgliela. Sono nelle mani della Caritas e tutti potenziali e pericolosi focolai di infezione, tali da vanificare gran parte delle prescrizioni imposte anche a tutti gli altri;
  • Che esiste e si estenderà la catastrofe climatica e ambientale, e potrebbero arrivare anche altre pandemie ... con lo scioglimento dei ghiacci, incendi di foreste, liberazione del metano innalzamento del mare, uragani, alluvioni, siccità e desertificazione continueranno per la loro strada;

Quello che bisognerà impedire a chi governa è di continuare tutto come prima... e di ridare al Popolo il proprio patrimonio pubblico (la “proprietà pubblica”, di cui all’art. 42 Cost., comma 1, primo alinea)... di dire basta all’adeguamento dell’Italia al sistema globale della “finanziarizzazione” dei mercati... e invertire la rotta con profonde scelte sociali, economiche, ambientali, civili, istituzionali e culturali.

Bisogna impedire che tutto ritorni come prima con una società dove è dilaga l’ingiustizia sociale e dove i valori del mercato avevano scacciato i valori della solidarietà umana, che oggi sembra ritrovata;

Umberto Franchi

Lucca, 25 marzo 2020

 


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