Home Politica - Democrazia Politica Il nuovo DPCM: un brodino caldo per molte regioni
Il nuovo DPCM: un brodino caldo per molte regioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Domenica 08 Novembre 2020 21:16

Questa la realtà:

  • Un mese fa , i contagiati erano 30.000 in 10 giorni, oggi sono 30.000 in un giorno;

  • Un mesa fa c’erano 30 morti al giorno, oggi ci sono oltre 300 morti al giorno;

  • La cifra globale dei contagiati supera i 750.000, con 40.000 morti;

In questo quadro abbiamo il nuovo DPCM che divide l'Italia i tre aree a rischio, ma la maggioranza delle regioni, compreso la Toscana, sono considerate a basso rischio, con questi nuovi provvedimenti :

  • “il coprifuoco”, secondo il Ministro Speranza doveva scattare per tutti alle 18, ma alcune regioni non erano d’accordo , per cui è stato proposto alle 20, ma la destra non era d’accordo ed allora è stato proposto alle 21, ma Renzi “Italia Viva” non era d’accordo ed allora è stato proposto ed approvato alle 22 anziché alle 23 come era prima (sic);

  • Trasporti al 50% anziché all’80%... In realtà con l’80% sia i treni i metrò che i bus , viaggiavano strapieni e nessuno controllava o lo impediva... ora con il 50% succederà la stessa cosa ... i trasporti continueranno come prima ad essere strapieni;

  • Ci sarà la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica... ma gli utenti potranno accalcarsi facendo scorte da lunedì a venerdì;

  • Scuola: ci sarà la didattica a distanza per le superiori, mentre i bambini a partire dai 6 anni dovranno portare la mascherina anche quando fanno lezione

Nella sostanza non cambia niente rispetto a prima...viene però detto che se la situazione peggiora ci saranno ulteriori provvedimenti come nelle aree arancioni o rosse... sono provvedimenti che rincorrono il virsus ma il virus andrebbe prevenuto e non rincorso....

 

Credo che nel decidere (con molta difficoltà) il nuovo DPCM , sia prevalso lo slogan dei commercianti che manifestano al grido di: “Libertà e Lavoro”... Penso però che la libertà ed il lavoro non possono esistere senza la salute !... penso che il lavoro andrebbe garantito anche quello degli operai della Wirlpool di Napoli ed invece l’azienda americana , nonostante gli accordi presi con le parti sociali ed il governo, gli viene permesso di chiudere e delocalizzare la produzione in un altro Paese....

Penso alle le cose che non sono state fatte durante l’estate ma che vanno fatte e sono:

  • Gli ospedali e le terapie intensive sono tornate in emergenza. Occorre quindi recuperare gli ospedali dismessi o parzialmente dismessi ed attrezzati con gli strumenti necessari ed il personale medico e paramedico, per curare i malati di covid;

  • La necessità di costituire squadre di medici ed infermieri nei laboratori delle guardie mediche, attrezzate per visitare, curare e fare i tamponi veloci ai pazienti in ogni territorio e nelle proprie abitazioni;

  • È necessario costruire laboratori di analisi forniti di attrezzature, eagente chimico, e personale adeguato in grado di effettuare in tempi brevi senza più file, tamponi a tutti i cittadini;

  • Spendere tutte le risorse necessarie a sostegno della sanità pubblica, anziché continuare a fare convenzioni con le cliniche private ... ed invece in toscana è stata votata con 31 voti favorevoli e solo due astenuti una risoluzione di Fratelli d’Italia, che chiede un maggiore coinvolgimento della sanità privata nella gestione della pandemia da covid (ma non aveva vinto la sinistra?);

  • Devono essere potenziati e rinnovati i trasporti pubblici soprattutto quelli regionali su rotaia;

  • Occorre garantire un reddito adeguato di almeno 1.000 euro mensili, a tutti i lavoratori, anche a quelli che non hanno la cassa integrazione , precari e autonomi;

  • È necessario ridurre le disparità e disuguaglianze sociali esistenti attraverso forti incrementi dei salari e delle pensioni , con una riforma fiscale che faccia pagare di più i ceti ricchi e meno quelli medi/poveri;

  • È necessario la tutela della salute e la prevenzione, spostando l’asse della ricchezza a favore dei più deboli , anche attraverso una patrimoniale sui beni dei ricchi .

Umberto Franchi

Lucca, 4 novembre 2020



 


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