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L’Asia nella la contesa mondiale dei mercati e del lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Giovedì 10 Dicembre 2020 21:34

In Asia è stato realizzato un accordo di liberalizzazione degli scambi che vede coinvolti la Cina, il Giappone, il Sud Corea, l’Australia, la Nuova Zelanda, l’Indonesia, il Vietnam, la Thailandia, le Filippine, la Malesia, Singapore, Brunei, Birmania, Laos e Cambogia.

Questo accordo ci fa capire che stiamo attraversando un momento storico, in quanto ci troviamo di fronte alla prima area commerciale del Mondo che coinvolge circa un terzo di tutta la popolazione mondiale e dei prodotti globali.

Al suo interno ci sono giganti finanziari e tecnologici come il Giappone , e la Cina che negli Ultimi 20 anni è diventata la “prima fabbrica del Mondo” avviandosi ad essere la prima potenza economica.

Che significato ha per gli USA e l’Europa questo accordo?

Gli USA sanno che Pechino e Tokyo , per la prima volta sono legati da uno stesso accordo, che gli USA hanno cercato per decenni di impedirlo senza riuscirci ed oggi sono disorientati registrando uno squilibrio politico ed un declino Atlantico.

La Unione Europea (tolte le resistenze della Polona e dell’Ungheria) dopo la definizione dell’accordo sul Recovery Fund, cercherà di accelerare una discussione di politica comune sia su un possibile riarmo Europeo che cercando una sua strategia politica che segni una autonomia tra gli Stati Uniti e la Cina ...

Molti in Europa, vorrebbero una UE potenza geopolitica, in grado di badare al Mediterraneo ed anche all’Africa come giardino di casa... e già vengono “distillati” nuovi miti dell’Europeismo imperialista ... ma anche la nuova Presidenza USA con Biden chiederà alla UE una linea comune con il rafforzamento anche atomico e militare della Nato, (come è sempre stato fatto) per fronteggiare il gigante cinese e la Russia.

La Pandemia globale non ha visto solo dilagare il Virus con migliaia di morti ed ulteriore impoverimento dei ceti subordinati... ma ha anche “squadernato le rivalità tra l’America Trumpista, l’Europa e l’Asia emergente ....

Credo che il nostro nemico non sia l’Asia è alle porte, ma l’infezione dell’imperialismo unito al nazionalismo ed al razzismo!

Umberto Franchi

Lucca, 10 dicembre 2020

 



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