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Le manifestazioni di CGIL, CISL UIL e il cosa fare PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Franchi   
Domenica 27 Giugno 2021 16:05

Nella mia vita ho partecipato (ed anche organizzato) a centinai di manifestazioni sindacali... so cosa significa la fatica ed il sacrificio per farle riuscire... e per parteciparvi... per cui porto il massimo rispetto per tutti coloro che il 26 giugno , hanno partecipato alle manifestazioni indette dalla CGIL CISL UIL a Firenze, Torino, Bari, per il rinvio dello sblocco dei licenziamenti ed altre tematiche sociali.

Ma onestamente credo che le manifestazioni svolte non siano espressione di forza , ma di debolezza sindacale , sia sul piano del merito, dove a mio parere sono state effettuate richieste su obiettivi del tutto insignificanti che non serveranno a modificare un bel niente ! Anche le forme di mobilitazione in tre piazze senza fare scioperi , sono sinonimo di debolezza e non di forza !

La realtà con cui il sindacato deve confrontarsi, riguarda il governo Draghi, che dopo aver regalato il 74% dei 240 miliardi del Ricovery Pland ai padroni delle imprese, anche a quelle che hanno lavorato di più durante il Covid, ha deciso “ di spingere sull’economia” ,mettendo sostanzialmente al centro l’interesse delle imprese affinché facciano ancor più profitti, senza un vero ruolo dello Stato nel governo e lo sviluppo dell’economia... senza dare risposte ai problemi economici, sociali, occupazionali di chi lavora.

Il governo Draghi ha deliberato i seguenti provvedimenti :

  • SBLOCCO LICENZIAMENTI : Come richiesto dalla Confindustria le imprese avranno la possibilità di licenziare “liberamente “ a partire dal primo luglio 2021 tutti i lavoratori che vogliono licenziare...In alternativa le aziende avranno la possibilità di non farli lavorare mettendoli in cassa integrazione.. e in sostituzione (solo se lo vorranno) le imprese potranno assumere personale più giovane capace di lavorare di più .Su questo la CGIL CISL UIL chiedono la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre 2021 , ma credo che questa realtà non cambierà nemmeno il 31 ottobre, se Draghi dovesse accogliere le richieste di CGIL CISL UIL (cosa comunque che non accadrà) ;

  • IL CODICE DEGLI APPALTI : il Codice degli appalti di fatto è stato abolito e sostituito con una nuova legge , che lascia la libertà di fare subappaltare ad imprese più piccole o cooperative , il 50% dei lavori fino ad ottobre 2021 e dopo la libertà di appalto diverrà totale, così le imprese che concedono l'appalto guadagneranno solo speculando senza fare niente e quelle subappaltanti cercheranno di ridurre tutti i costi del lavoro compresa la sicurezza e prevenzione dagli infortuni; Inoltre le "Stazioni appaltanti" potranno concedere affidamenti anche ad imprese , senza obbligo di fare la gara. Ciò fino al 30 giugno 2023. Infine solo formalmente le gare al massimo ribasso non ci saranno più , ma cambierà solo il nome: si chiameranno "gare basate sulla massima convenienza" , . Su questo la CGIL CISL UIL hanno accettato il suddetto accordo e chiedono che venga esteso a tutte le aziende private , cosa che a me pare del tutto insufficiente.

  • FISCO : In merito al FISCO Draghi ha detto che bisogna combattere l’evasione fiscale, ma è solo un auspicio perché non ha detto come impedire alla ex FIAT , ed alte aziende di andare in Olanda per non pagare le tasse ; Ha parlato di una riforma fiscale progressiva ma come ? Quello che altre volte ha ribadito: il modello è quello della Danimarca dove si riducono le tasse ai ricchi ed ai lavoratori tramite quote esenti... Dubito per esempio, che sul fisco vogliano privilegiare i lavoratori dipendenti ed i pensionati, magari mettendo una patrimoniale ai ricchi , o invece finiranno per privilegiare i ricchi anche senza fare la flat tax. su fisco la CGIL CISL UIL , si limitano a dire che occorre ridurre le tasse alle fasce più deboli , lavoratori e pensionati ma non dicono ce è necessario riequilibrare la ricchezza (spostata negli ultimi 30 anni ,ferocemente verso le classi ricche) anche attraverso una patrimoniale

  • PENSIONI , il governo, con Recovery pland parla genericamente di rivedere il sistema pensionistico dicendo che quota 100 sparirà e verrà sostituita con i lavori usuranti (sic) ... pensano ad un ritorno della legge Fornero con la maggioranza dei lavoratori Italiani che dovranno andare in pensione a 67 anni. Inoltre Non si parla di incrementare le pensioni medie e basse , che in Italia sono tra le più basse d’Europa. Ora sulle pensioni , I dati ISTAT ci dicono che su 16,6 MILIONI DI ITALIANI CHE BENEFICIANO DELLA PENSIONE CI SONO:

 



*2,5 MILIONI (15%) di pensionati che hanno una pensione inferiore a 500 euro mensili (CIRCA 370 EURO NETTI) 800.000 DI LORO PERCEPISCONO 250 MENSILI ;

* Il 27% dei pensionati (CIRCA 5 MILIONI) Hanno una pensione lorda tra i 500 ed i 1000 euro mensili (CIRCA 780 NETTE) quindi 8 MILIONI DI PERSONE, hanno una pensione lorda inferiore ai 1000 euro mensili;

*IL 33 % dei pensionati hanno una pensione lorda che varia tra i 1000 ed i 2000 euro mensili ( circa 1540 NETTE);

*Solo il 12,% Ha una pensione lorda superiore tra i 2000 ed i 3000 euro mensili ed il 6% SUPERA IL 3000 EURO MENSILI, IL 5% ha una pensione tra i 3000. Ed i 5000 euro lordi mensili ed il 2% ha una pensione superiore ai 5000 euro mensili.

Questo significa che SU 7,4 MILIONI DI FAMIGLIE CON PENSIONATI IL 17% E’ IN POVERTA ASSOLUTA ‘;

Ma la CGIL CISL UIL , si limitano a chiedere di andare in pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi , un allargamento della 14° mensilità e riduzione generica delle tasse ... mi sembrano richieste del tutto mediocri ed insufficienti !

  • SALARI : i salar italiani sono i più bassi d’Europa e molti lavoratori precari in alcuni settori percepiscono meno di 5 ero lordi l’ora.. nelle manovra di Draghi è sparito il salario minimo per legge a 9 euro nette, previsto nel Piano Conte, e non si pala di incrementare i salari . la CGIL CISL UIL , non chiedono il salario minimo per legge, ma si limitano a chiedere la riduzione delle tasse, il rinnovo dei contratti , ma quelli rinnovato sono ben poca cosa , nel settore calzaturiero 70 euro lordi mensili scaglionati, che andranno a regime in 4 anni (sic);

  • PRECARIATO: nel PNRR, non si parla di abolire tutte le leggi ed i contratti di lavoro che prevedono frantumazione del mercato del lavoro precario senza diritti e ripristinare l’art. 18 dello Statto dei Lavoratori, abolire lo Jobs Ac. oggi gli infortuni sul lavoro ci dimostrano drammaticamente la drammaticità proprio di un’organizzazione del lavoro basata sul precariato ed il massimo sfruttamento... ed necessario intervenire proprio per eliminare il precariato.

Ma La CGIL CISL UIL , non chiedono di abolire la legge Biagi che prevede ben 45 possibilità di assunzioni precarie e tantomeno il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori;

  • TRANSIZIONE ECOLOGICA contraddizioni e ambiguità contenute nel Pnrr, vanificano l’efficacia, degli obiettivi che la stessa Commissione europea ha chiesto di attuare per la riduzione dell’emissione di CO2 nei tempi previsti.

Non viene dato impulso alla produzione di energia tramite fonti rinnovabili, quali il fotovoltaico e l’eolico offshore. Serve Il contrario di quanto si sta facendo a Civitavecchia ove l’Enel insiste per una centrale a turbo gas, incontrando l’opposizione della popolazione e delle forze sociali.Servirebbero dei Piani finalizzati con un preciso ruolo dello Stato , che non ci sono .

La CGIL CISL UIL , su queste tematiche balbettano non hanno delle precise richieste

Ma su queste cose e su altre , da parte di CGIL CISL UIL; manca una vera piattaforma rivendicativa discussa ed approvata dai lavoratori su cui sviluppare la lottare --- di fatto e ci si accoda alle posizioni di Confindustria con richieste inconsistenti.

LE RIFORME REALI CHE INVECE ANDREBBERO FATTE SONO :

  • avviare una riforma sanitaria, senza limiti di spesa, che rafforzi la medicina del territorio, aumenti e qualifichi il personale a discapito della sanità privata... ;

  • una riforma fiscale in grado di redistribuire la ricchezza esistente tassando i ricchi a favore dei poveri... anche attraverso una patrimoniale;

  • fissare un salario minimo per tutti i lavori anche quelli stagionali e precari... aumentare le pensioni ed i salari, mantenere il reddito di cittadinanza ;

  • fare una legge per ridurre l’orario settimanale di lavoro a 32 ore pagate 40;

  • investire nella scuola riducendo il numero degli studenti per classe, assumendo personale e stabilizzando i precari...ed eliminare il numero chiuso all’Università, ristrutturare i plessi scolastici mettendoli a norma i base al “Testo Unico sulla Sicurezza” ;

  • finanziare un piano per il riassetto idrogeologico e paesaggistico del paese... convertire l’economia in termini ecologici , con la cessazione dell’energia carbonifera, ed attraverso energie rinnovabili ... con un preciso ruolo dello Stato -ridefinire un preciso ruolo dello Stato nell’investire nel trasporto pubblico…

  • rinazionalizzare aziende basilari per la nostra economia svendute a privati...

  • Effettuare la transizione ecologica tramite bandi pubblici in un’ottica di programmazione, usando le partecipazioni pubbliche nelle aziende interessate per garantire una transizione energetica fondata sull’uso delle fonti rinnovabili.

Ecco quello che oggi servirebbe ed allora su una proposta del genere, sarebbe anche possibile creare un’alleanza tra gli operai, i pensionati e le nuove generazioni quasi tutti precari... è lottare uniti nelle fabbriche, nelle scuole, nelle piazze ed a livello generale per fare riforme realmente strutturali come quelle sopra enunciate cambiando nel profondo la fabbrica, il sociale, lo sviluppo, i territori, ed il Paese.

Umberto Franchi

Lucca, 27 giugno 2021

 

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