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La scoperta della violenza nella relazione con gli immigrati (AAdP) PDF Stampa E-mail
Scritto da AAdP   
Venerdì 21 Novembre 2008 09:28
Alla scoperta della violenza
vincere la paura, cercare il dialogo, riconoscere le diversità
nella relazione con l'immigrato

L'Accademia Apuana della Pace quest'anno propone una serie di eventi per riflettere sulla violenza che quotidianamente viviamo, nella nostra vita personale, nelle relazioni con gli altri e in quelle sociali, nella cultura, spesso anche nel vivere la fede, nel sistema economico, sociale, occupazionale, negli strumenti dell'informazione...

Uno di questi aspetti investe, sicuramente, le nostre relazioni con l'immigrato, rispetto al quale né il sistema dei media, né le scelte della politica, aiutano a sminuirne la portata di violenza.

Per questo motivo pensiamo che si debba offrire momenti nei quali le diverse comunità (straniere ed italiane) “vivono” insieme la città, sperimentandosi reciprocamente in un modo “altro”, ed al tempo stesso costruendo un laboratorio che offra spunti di riflessione e di progettazione diversa rispetto a quella del pensiero dominate che vuole ridurre la presenza degli immigrati semplicemente ad un problema di ordine pubblico e di forza lavoro da sfruttare.

Si tratta di tradurre in un’idea di città tutte quelle esperienze e pratiche che sono disseminate nel nostro paese, ma che, solo mettendosi in rete, possono davvero diventare un’opportunità di cambiamento culturale, politico, economico e sociale, cercando di superare le tante barriere e pregiudizi, spesso alimentati dai media e dalle scelte della politica, ampliando l’angolo di osservazione e la prospettiva dalla quale osservare i fenomeni e le problematiche ad essi connesse.

Il progetto dell’AAdP vuole quindi proporre momenti di animazione e di formazione che non siano calati dall’alto, ma che nascano dalle comunità di base coinvolgendo tutte le realtà (immigrate ed italiani) presenti nel nostro territorio.

La violenza che si vive nella relazione con l’immigrato investe tanti aspetti, che, spesso, diventano un circolo vizioso che si autoalimenta: dal complesso delle relazioni sociali (la diffidenza, la percezione di paura…), spesso amplificate dal potere dei media e che diventano scelte di governo (sia nazionale che locale), che sempre di più alimentano la separazione e, di conseguenza, la diffidenza e la percezione di paura.
Si rende quindi davvero necessario dare vita a momenti che siano di stimolo per il superamento delle barriere che sono presenti nel tessuto sociale, ma anche che siano strumenti per la politica di pensare ad interventi diversi, rispetto a quelle scorciatoie che troppo spesso vengono scelte.

La proposta si collega, idealmente e concretamente, all’iniziativa realizzata a Massa, in p.za della Stazione, nell scorsa estate dal Laboratorio per una Sinistra Unita e Plurale, in collaborazione con altre associazioni, con la quale è stato offerto un diverso modo di pensare al degrado della zona di piazza della Stazione, proiettando un video relativo ad un progetto realizzato dal Comune di Ravenna su una situazione di degrado simile a quella di alcune nostre periferie, affrontata considerando la presenza di persone immigrate, non come un problema di ordine pubblico, ma come una realtà insieme alla quale rendere più vivibile il territorio.
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Per costruire percorsi che vadano in questa direzione, si è costituito un primo nucleo di associazioni (AAdP, AVAA, Casa Betania, Migrantes, Associazione Sankara, ARCI Carrara Lunigiana), aperto alla partecipazione di chiunque (singolo o gruppo) voglia dare il proprio contributo, che ha elaborato una prima ipotesi di lavoro, da realizzarsi in piazza della Stazione a Massa, articolata come segue:

  • Una distribuzione di un volantino nei negozi del Viale della Stazione e della Cervara, per annunciare l’idea di fare alcuni momenti di animazione e di studio sul problema del degrado della zona e del fastidio che talvolta emerge in relazione alla presenza degli stranieri, chiedendo la partecipazione di chiunque voglia dare una mano a costruire queste iniziative.
  • Organizzare un momento di festa a metà gennaio 2009, in una domenica dalle 11 alle 16, che coinvolga le comunità di stranieri, ma anche gli abitanti e i commercianti della zona. Ci saranno musiche popolari di diversi paesi, banchetti di prodotti delle varie comunità, mostre fotografiche, spazi bimbi, animazione, proiezione video, spazi libri e informativi. Sarà un momento di festa nel quale però lanciare le iniziative successive, da realizzarsi a breve tempo:
  • Distribuire un questionari sui problemi della zona e su eventuali possibili soluzioni.
  • Organizzare momenti di studio e di informazione, partendo per primo da un incontro con gli amministratori e gli operatori sociali di Ravenna per riflettere sulla loro esperienza, ma allargandoci anche ad altre esperienze.
  • Riflettere, insieme agli Amministratori e alle forse politiche, sulle diverse esperienze e sui risultati del questionario, cercando soluzioni “altre” rispetto a quelle scorciatoie che troppo spesso la politica prende in questi ultimi tempi
Chiunque, associazione o singolo, voglia dare il proprio contributo a progettare questi eventi e a realizzarli può venire alla riunione convocata per il giorno 1 dicembre 2008, alle ore 21.00, presso il Centro di Ascolto dell’Associaizone AVAA, via Quercioli 77 a Massa (per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – 339-5829566).
 

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