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Comunicato stampa Associazione Volontari Ascolto e Accoglienza di Massa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 14 Marzo 2009 20:45
Ieri l'altro, in seguito ad una rissa tra connazionali  è morto all'Ospedale di Pisa un cittadino rumeno che dal 2003 periodicamente veniva ospitato alla Casa di Accoglienza di Massa.
L'Associazione Volontari Ascolto e Accoglienza apprende con dolore la morte di Paduraru Constantin, il quale fin dal 2003 è stato ripetutamente ospite presso la Casa di Accoglienza di via Godola a Massa.
Vogliamo ricordarlo, proprio in questo periodo di ronde e caccia al diverso, per quello che era, una persona disperata che non riusciva a sbarcare il lunario, che aveva trovato nel bere il solo unico senso.
Si, cari "rondisti", Constantin era uno di quegli ubriaconi che si ritrovano in piazza della Stazione a Massa, solo perché non hanno un buco dove riposare il proprio corpo... eppure proprio a metà febbraio, quando lo abbiamo ospitato l'ultima volta, Constantin aveva confidato ai volontari il proprio desiderio di tornare da sua nonna in Romania, ma al tempo stesso il disagio e la vergogna per presentarsi così come era ridotto.
Constantin era tranquillo... anche se era uno di quelli che alcuni cittadini avrebbero voluto allontanare da quelle panchine... ma per mandarlo dove?
Abbiamo mai provato a metterci, anche solo per un istante, nei panni di chi è senza lavoro, senza casa,  senza affetti e vive come un randagio sulla strada?
Credete forse che in queste condizioni, a prescindere dalla nazionalità (il 50% dei nostri ospiti sono italiani), non sia normale bere insieme in una piazza?
Forse l'esperienza della Casa di Accoglienza una piccola cosa potrebbe insegnarla: in questi venti anni si contano sulle dita della mano i furti che ci sono stati alla Casa, eppure, vi garantiamo, ospitiamo persone talvolta non semplici...
Se mettessimo in campo politiche  sociali e culturali capaci di far sentire un territorio parte di tutte le comunità (nel viverlo, nell'animarlo, nel creare punti commerciali), politiche includenti e non escludenti, forse allora quelle stesse persone che ora additiamo come causa di un degrado, potrebbero essere in piccola parte protagoniste di un diverso decoro...
Ma occorre coraggio a mettere in campo politiche che stiano dentro la complessità; che non è certo quello delle squadracce che fanno le ronde.

L'Associazione A.V.A.A.
 


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