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Dar voce alle voci: testimoniare la verità. Assemblea di "Mondo in Cammino"
Sabato, 11 Dicembre 2010, 08:30
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Nucleare, democrazia, Chernobyl, diritti umani, Cecenia, Caucaso del Nord, controinformazione, il ricordo di Anna, Natalia, Zarema, Anastasia e tutti gli altri, la riconciliazione interetnica, il dialogo interreligioso, il disarmo, la non violenza….

Intervengono i testimoni che hanno pagato in prima persona il coraggio di dire la verità, gli attivisti dei diritti civili ed i rappresentanti del dialogo interreligioso, della nonviolenza, della denuncia civile e del volontariato.

I PROTAGONISTI:

(Oltre a quelli elencati sono in corso contatti con Ilja Politkovsky, figlio di Anna)

YURI BANDAZHEVSKY. Rettore, dal 1990 al 1999, dell’istituto medico di Gomel (Bielorussia). Membro di numerose Accademie nazionali ed internazionali, riceve, per le sue ricerche in ambito medico ed anatomo-patologico, diversi riconoscimenti, fra cui la medaglia d’oro Albert Swaitzer e la Stella d’oro dell’Accademia di Medicina della Polonia. E’ autore di oltre 240 lavori di ricerca. In base alle sue ricerche scientifiche, denuncia le conseguenze di Chernobyl sulla popolazione e per questo viene condannato da un tribunale militare a 8 anni di lavori forzati. Un vasto movimento di opinione internazionale interviene a suo sostegno ed Amnesty International ne riconosce lo status di "prigioniero di coscienza".  Nel 2001 ottiene il passaporto della libertà dalla Comunità Europea. In seguito alla mobilitazione diplomatica di diversi Paesi della CEE viene liberato il 15 agosto 2005, dopo 6 anni e 1 mese.

SHAKHMAN AKBULATOV. Ceceno, difensore dei diritti umani. Nasce nel 1961 in Kazakhstan in una famiglia di deportati ceceni. Solo nel 1993 fa rientro in Cecenia.  Nel 2000 inizia la collaborazione con Memorial e ne dirige, fino a dicembre 2009, l’ufficio di Grozny. In seguito all’uccisione di Natalia Estemirova, di cui era amico e collega, e alle intimidazioni subite nei mesi successivi, è obbligato a lasciare la Cecenia e ad espatriare con tutta la famiglia in Francia.

OKSANA CHELYSHEVA. Giornalista. Per la sua attività di denuncia dei soprusi nei confronti dei difensori dei diritti civili nella Federazione Russa, riceve nel 2006 il premio Amnesty International per i giornalisti sotto minaccia. Il 15 luglio 2009 esce il Dossier Cecenia, di cui è co-autrice dedicato alla memoria di Anna Politkovskaya e Abdulla Khamzaev. Per svolgere con indipendenza e senza minacce la sua attività, vive, da alcuni anni, all’estero

DON ALBINO BIZZOTTO. Fondatore dell’associazione “Beati i costruttori di pace”, organizzazione per la pace ed il disarmo nel mondo. La sua vita prende una svolta radicale nel 1980: in quell'anno gli viene regalato un viaggio in America Latina. Visita il Brasile e l'Ecuador. "In quel continente - ricorda -, sono venuto a conoscenza di una realtà diversa dalla nostra e al tempo stesso drammatica. Da quel momento non ho più potuto dire: non so, non ho visto. E per me la pace è diventata una missione". Nel 1985, a vent'anni dalla fine del Concilio Vaticano II, con il comboniano Alex Zanotelli e il saveriano Eugenio Melandri lancia un appello dal titolo significativo: "Beati i costruttori di pace". Il documento suscita una notevole eco nell'opinione pubblica italiana. Sono in 15mila a firmarlo, tra di essi 5mila religiosi. È anche sua l'iniziativa di fondare e dirigere "Radio Cooperativa",  una radio di "contro informazione"

MASSIMO BONFATTI. Vive e lavora a Carmagnola (TO). Impegnato da decenni in campo sociale, alterna la sua attività in campo sanitario (caposala) con l’attività in ambito volontaristico. Giornalista pubblicista, diplomato in lingua russa ed esperto di tematiche dell’Europa Centro Orientale e dello spazio post sovietico, ha fondato nel 2005 l’Organizzazione di volontariato per la solidarietà “Mondo in cammino”, di cui è presidente.

Nel corso dell’evento  verrà presentato il video: “Il cammino di Chernobyl del prof. Bandazhevsky” e verranno distribuiti i  libri: “Bugie nucleari” (VEDI) e “Ulitsa Sadovaja” (VEDI. In corso di traduzione il “Diario di Zazita”, la “ piccola” storia della bibliotecaria che ha salvato i libri della biblioteca di Grozny dai bombardamenti.

Grazie per l’attenzione!
Lo staff di Mondo in cammino

www.mondoincammino.org

www.progettohumus.it
www.progettokavkas.it

Luogo : Carmagnola (TO), Casa "Madre Enrichetta", via Carignano 105
Contatti : http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=1611,0
Organizzato da: Mondo in cammino

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