Cambiare tutto o far ritornare tutto come prima ? Stampa
Scritto da Umberto Franchi   
Mercoledì 29 Aprile 2020 20:23

La famiglia Agnelli Alkann, a acquisito il 60,9% del capitale ed il 63,21% del diritto di voto del Gruppo editoriale Gedi, rilevando quote da Perrone e Caracciolo. Contemporaneamente, sostituiscono il direttore di Repubblica Verdelli , il quale più volte era stato minacciato di morte da gruppi fascisti e mafiosi, perché considerato di “sinistra”, con Molinari proveniente dal giornale “La Stampa” considerato un ammiratore di Trump, di Israele, della Nato e del capitalismo rampante.

Perché avviene tutto questo ?

Credo che la risposta stia nel fatto che la “Repubblica” è il maggiore quotidiano Italiano ed esercita una notevole influenza sull’apparato economico, politico, militare dirigenziale del Nostro Paese, nonché nell’orientare l’opinione pubblica.

La crisi economia che si annuncia in Italia, per il dopo epidemia, sarà la più grave dal dopo guerra e di fronte alla catastrofe, nella ricostruzione, il grande capitale economico e finanziario speculativo ha in mano tutta la stampa e si prefigge ancora una volta di imporci di non cambiare il sistema che fino ad ora ha garantito il loro profitto a danno delle popolazioni, ma che è anche responsabile delle tragedie economiche e sanitarie compreso quelle causate dal virus.

Credo invece che ci sia una profonda necessità di cambiamento... e che per cambiare sarà ancora una volta necessario avere come riferimento, la Costituzione nata dalla resistenza, che i capitalisti come Agnelli ed i banchieri reazionari come JP MORGAN vorrebbero epurarla perché ritengono che in essa ci siano “tracce di socialismo”, anche se per ben due volte non ci sono riusciti.

Ed allora cosa fare, per dare sostanza ai valori dell’uguaglianza, solidarietà, diritti, giustizia sociale , stabiliti nella nostra Costituzione ?

Credo che un grande compagno come Giulietto Chiesa, che se ne è andato nella notte tra il 25/26 aprile direbbe: non bisogna resistere al virus affinché tutto ritorni come prima, ma fare come fecero i giovani partigiani che lottavano (con le armi) non solo contro i fascisti e nazisti, ma per costruire una società diversa da quella fascista E CAPITALISTA.

Non possiamo illuderci che l’epidemia finisca con un vaccino (tra l’altro tutto ancora ipotetico) ... sappiamo che c’è un nesso stretto tra pandemia e l’ecosistema e come dice anche il Papa: “è impossibile rimanere sani in un mondo malato” ...

Occorre quindi resistere al virus ma attrezzarsi affinché il dopo (già a partire dalla seconda fase) abbia il segno della costruzione di un nuovo sistema economico, sociale, civile, culturale che sia l’esatto contrario di quello che ci lasciamo alle spalle e che invece non ho visto nessuna traccia nel discorso fatto da Conte il 26 aprile .

Per fare ciò , non basta il programma emergenziale annunciato dal governo... occorre andare ben oltre... Occorre impedire la sgretolazione dell’ecosistema , attraverso un nuovo modello di “sviluppo” che da una parte blocchi l’inquinamento e distruzione dell’ambiente con la fine delle energie fossili, la cementificazione, I trasporti su gomma, gli allevamenti intensivi, i consumi superflui, ecc... e dall’altra una profonda conversione dell’apparato militare per scopi pacifici ed una uscita da un sistema di difesa Nato che è sempre più anacronistico e succube alle volontà imperialiste degli USA .

Non credo che la battaglia per cambiare possa essere fatta solo attraverso le decisioni della EU in merito a cosa dovranno essere i “Recovery Fund” ( a fondo perduto prestiti da rendere.. quantità e tempi )... e non credo nemmeno che sia sufficiente firmare appelli, battaglie elettorali, o tramite referendum...

E’ invece necessario, che anche oggi come fu fatto allora, con la guerra partigiana... costruire un grande movimento di lotta , una grande offensiva condotta da operai, studenti, pensionati, cittadini su un progetto di società che risponda non alle esigenze dei ricchi (come avviene oggi) ma alle esigenze economiche e sociali delle classi subalterne , in termini di garanzie occupazionali, diritti, salari, pensioni, sanità, scuola, orari, sicurezza e prevenzione... ed assieme rispondere alle esigenze di profondo cambiamento che abbia alle sue basi la necessità di una transizione ad un sistema capitalista e liberista, ad un sistema alternativo, diverso “eco-socialista” ... che si ponga come prioritario l’obiettivo di una profonda riconversione ecologica dell’economia, da perseguire attraverso azioni concrete programmate, con un ruolo fondamentale dello Stato, il quale dovrà operare coinvolgendo chi produce , a partire da un preciso ruolo della classe operaia, con proposte di conversione produttiva da sostenere nelle aziende e fatte proprie dagli operai , nonché dai movimenti sociali e dalle popolazioni.

La scommessa su cui dobbiamo puntare è anche quella di stabilire se saremo in grado di fare continuare a respirare il nostro Pianeta , come in questi mesi di pandemia ha respirato, oppure tornare a quella corsa verso nuove pandemie e morte , che molti vorrebbero e che chiamano “ritorno alla normalità” .

Potremmo tornare a quella corsa verso la morte che chiamavamo “normalità” o potremmo uscirne finalmente consapevoli che oggi non siamo ostaggi di una Natura matrigna... ma del Capitale...

Le grandi manovre della borghesia sono iniziate... e cercheranno di portarle avanti con tutti i mezzi nella loro scellerata sete di profitti privati ed a danno con la distruzione del nostro bene comune.

Non possiamo restare inermi !

Umberto Franchi

Lucca, 27 aprile2020