Flash Mob del 24/08/2022 per la pace e il disarmo. Intervento di Antonella Cappè, portavoce dell’Accademia Apuana della Pace: "No alla guerra" Stampa
Scritto da Antonella Cappè, Accademia Apuana della Pace   
Venerdì 26 Agosto 2022 10:29

Oggi siamo ancora in piazza, per condannare l’invasione russa dell’Ucraina e per dire Si alla Pace.

Crediamo che questa guerra, come tutte le altre guerre presenti nel mondo, porti solo distruzione e morti, sia civili che militari.

Il numero delle vittime è imprecisato; nella competizione informativa non si conoscono i dati reali: secondo Kiev sono oltre 35 mila i militari russi uccisi, secondo Mosca sono 42 mila i soldati ucraini morti. Secondo l’Oms, dopo 4 mesi di guerra, i civili morti erano oltre 5000; i bambini morti 364. Questi non sono numeri ma vite umane stroncate a causa della guerra, che, di fatto, è la legalizzazione dell’omicidio collettivo! L’uccisione di una persona da parte di un’altra persona è un atto condannato e punito in tutto il mondo, al di là delle motivazioni; perché’ la guerra, che è la legalizzazione dell’uccisione di massa, non è ugualmente condannata?

La guerra deve uscire dalla storia se si vuole salvare la specie umana e la casa comune!

La nostra Costituzione all’articolo 11 è chiara: “L’Italia ripudia la guerra”, non ci sono mezze parole che possano lasciare dubbi.

Eppure dopo due giorni dall’invasione russa, Europa e governo italiano si sono subito espressi a favore dell’invio di armi all’Ucraina; i tentativi diplomatici di diversi capi europei a questo punto, sono stati fatti senza alcuna convinzione.

La guerra in Ucraina ha accelerato la frenetica corsa internazionale agli armamenti, motivata da ragioni di difesa nazionale; e questa narrazione viene ritenuta conciliabile con la possibilità di negoziati e con un futuro pacificato: si tratta di una evidente ipocrisia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, a 6 mesi dalla guerra, ancora morti e sofferenze, nessun vinto ne vincitore. Per alcuni mesi i media hanno fatto apparire necessari la guerra e l’invio di armi all’Ucraina; da un po’ di tempo, a fronte del cronicizzarsi di questa guerra, le notizie sono relegate nelle pagine interne dei quotidiani e inframmezzate nei telegiornali.

Un’altra storia si sarebbe potuta scrivere e narrare, senza armi ma attraverso la via diplomatica, la via dell’interposizione, l’intermediazione e i Corpi di Pace.

L’alternativa Nonviolenta ai conflitti è possibile e quanto mai necessaria oggi, specie di fronte alle armi nucleari, la Pace si costruisce con la volontà e la caparbietà di chi cerca la Pace per davvero; sperimentando, studiando e investendo nei metodi e nelle azioni di pace nonviolente.

Abbiamo la convinzione che questa guerra anche oggi, si possa e si debba fermare, con il disarmo, e imboccando con coraggio, determinazione, capacità e competenza la via del confronto, del dialogo e della mediazione diplomatica: è quanto chiediamo a tutti coloro che a livello locale, nazionale e internazionale hanno responsabilità amministrative, politiche e istituzionali.

Questa guerra sta comportando un carico pesante di danni economici che hanno serie ripercussioni in Europa e sui popoli di tutto il mondo. I prezzi dell’energia e dei beni agricoli, già da tempo aumentati per la speculazione finanziaria, hanno subito un ulteriore aumento puramente speculativo, in seguito al blocco del gas e del grano, con conseguenze devastanti per le economie e i consumi reali.

Questa guerra comporta anche ingenti danni ambientali che compromettono pesantemente la necessaria e c improrogabile conversione ecologica rimanendo legati ancora alle fonti fossili come fonti energetiche, se non al nucleare.

Qual'è il mondo che stiamo lasciando ai giovani? Quale mondo stiamo costruendo per i nostri nipoti? un mondo in guerra e al collasso della crisi climatica, come anche gli eventi di questa estate in Italia e i recenti drammatici eventi accaduti qua, dimostrano. Cosa si aspetta a cambiare rotta? Perché i soldi spesi in armamenti e in nuovi sistemi di arma non investirli in cooperazione, nella difesa nonviolenta, nella ricerca ed investimenti per la messa in sicurezza dei territori, per una vera conversione ecologica?

Abbiamo tante domande e una certezza: cambiare direzione, è necessario e urgente: Pace e disarmo subito!



Massa, 24 agosto 2022