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Oltre 900 morti nel Mediterraneo nella notte tra sabato 18 aprile e domenica, a 60 miglia dalle coste libiche. È il più grande sterminio in mare dal dopoguerra. Questo è un giorno di svolta. A partire da oggi occorre mettere la parola urgenza, al posto di emergenza. Bisogna dare alla realtà il nome che merita: siamo di fronte a crimini di guerra e sterminio in tempo di pace.

Quando arrivai, verso sera, l'imbarco degli emigranti era già cominciato da un'ora, e il Galileo, congiunto alla calata da un piccolo ponte mobile, continuava a insaccar miseria: una processione interminabile di gente che usciva a gruppi dall'edifizio dirimpetto, dove un delegato della Questura esaminava i passaporti.

Dal vertice europeo di ieri esce “l’Europa dei nazionalismi”: “È rimandata la costruzione dell’Europa sociale e solidale”. Ad affermarlo è monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, commentando la dichiarazione seguita al vertice straordinario del Consiglio europeo.

Cari amici della Rete e non,

facendo seguito a quanto vi avevo annunciato al coordinamento di Calambrone, ieri 2 dicembre sono andata a Pisa a salutare la Carovana dei migranti in arrivo da Roma.Sono ormai in tragitto le due carovane per il diritto a migrare, quella che attraversa l’Italia, da Lampedusa a Torino, e quella che percorre il sud ed il centro del Messico, a sottolineare le ulteriori lesioni ai diritti umani dei migranti che sta apportando il “Plan Frontera Sur”.