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Di quale 5% del Pil necessita veramente il mondo?

“Oggi (26 Giugno, ndr) alla conferenza NATO il Presidente Trump è riuscito a strappare un impegno da parte degli Stati Europei a sostenere spese militari pari a un 5% (del Pil, ndr.)

Una più equa e proporzionata condivisione delle responsabilità implicate è un buon principio, ma non possiamo farci strada verso un futuro sostenibile a suon di guerre. Dobbiamo anche fornire risorse per il mondo diverso che vogliamo creare.

La visione programmatica di cui abbiamo bisogno è quella in cui tutte le nazioni ricche caccino fuori un 5% del loro Pil per ridurre la povertà nel mondo! In un tale scenario, non AVREMO BISOGNO di tutta quella spesa militare, e ci sarebbe più di una possibilità ragionevole che l’umanità riesca a sopravvivere. Un movimento per la pace è più di un semplice movimento contro la guerra. L’assenza di pace che si ha con la guerra è molto più pesante di una pace data da assenza di guerre.

I maggiori indicatori per una condizione di pace nel mondo sono maggiori opportunità economiche per le donne, maggiori possibilità di istruzione per i bambini, una riduzione della violenza contro le donne e una riduzione della disperazione nell’umanità.

Per avere pace nel mondo, avremo bisogno di una nuova politica. Se vogliamo una nuova politica dobbiamo abbracciare una nuova coscienza; e se vogliamo una nuova coscienza dobbiamo abbracciare gli aneliti più profondi del cuore.”

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Di quale 5% del Pil necessita veramente il mondo?”, 26/6/2025, - Marianne Williamson (traduzione Andrea De Casa), post su facebook.