Appresa la notizia della notifica di multe a 312,41 € a diversi manifestanti che hanno preso parte alla manifestazione a favore della Palestina del 3 ottobre, con la contestazione di aver violato il regolamento ferroviario (in particolare l'attraversamento dei binari durante il corteo), l'Accademia Apuana della Pace, che era presente a quella manifestazione con propri rappresentanti esprime la propria solidarietà a quanti hanno ricevuto un atto, che va ben oltre il semplice procedimento amministrativo, ma rispecchia pienamente la volontà di questo esecutivo di reprimere ogni forma di dissenso e protesta.
Quella manifestazione si svolse in maniera assolutamente pacifica ed ogni azione compiuta è sempre stata comunicata alle Forze dell'Ordine, proprio per questo la contestazione fatta ai manifestanti diventa emblematica del messaggio che viene lanciato su rischi per chiunque manifesti contro qualcosa anche in maniera pacifica.
E' ormai in atto da tempo, con un susseguirsi di normative apposite, il tentativo di voler criminalizzare ogni forma di protesta, sia per quanto riguarda il genocidio e l'apartheid in atto in Palestina ad opera del governo israeliano, sia per quanto riguarda la crisi sociale ed occupazionale che il paese sta vivendo.
Nell'esprimere questa solidarietà al tempo stesso l'Accademia Apuana della Pace, che da oltre venti anni rappresenta il luogo di approfondimento del pensiero nonviolento nel nostro territorio, si autodenuncia essendo essa stessa tra i promotori di quella manifestazione.
Massa, 9 gennaio 2026
Il Portavoce
Gino Buratti