- Al Sig. Prefetto della Provincia di Massa Carrara
- Alla Sindaca del Comune di Carrara
- All'Autorità di Sistema Portuale del mar Ligure Orientale - Ufficio Territoriale di Marina di Carrara
- Alla Capitaneria di Porto - di Marina di Carrara
- e p.c. Agli organi di stampa
Oggetto: richiesta informazioni in merito ad alcuni movimenti del Porto di Marina di Carrara
Ci è stato riferito che da alcuni mesi, con una frequenza variabile, sopratutto nelle ore notturne, ci sarebbero particolari movimenti al porto di Marina di Carrara, alla presenza di polizia e/o esercito, guardia di finanza e vigili del fuoco.
L' ultima volta nella mattina di martedì 11 maggio, alla presenza dei Vigili del Fuoco, si sono svolte attività di carico e/o trasporto in mare di materiale completamente sigillato, non identificabile.
In considerazione del contesto geopolitico internazionale ci domandiamo cosa venga trasportato con tanta accuratezza e segretezza? Forse armi?
Ricordiamo la legge 185/90 che vieta la vendita di armi a paesi in conflitto e come, in diversi porti, quali ad esempio Genova e Livorno …, i lavoratori stessi siano attenti e vigili a che tale legge venga rispettata. Il porto di Marina di Carrara, un porto piccolo, forse meno controllato, si presterebbe più facilmente a traffici illeciti?
Facciamo inoltre presente che esistono i materiali dual-use (a doppio uso) che sono beni (composti chimici, metalli...), software e tecnologie concepiti per uso civile , ma che possono essere impiegati anche in ambito militare, inclusa la produzione di armi di distruzione di massa, e che però non sottostanno alla legge 185/90 sull'esportazione di armi, ma che sono altrettanto letali.
Tra questi prodotti dual-use, ad esempio, viene spesso commercializzato il tritolo, potentissimo esplosivo che viene appunto usato sia a scopo civile che militare.
Tra i composti chimici ricordiamo il nitrato di ammonio, cordoni detonanti e il trizio; in particolare il nitrato di ammonio si usa come fertilizzante, ma anche per le miscele di esplosivi (la cui commercializzazione in Italia è aumentata sensibilmente dopo che alcuni paesi ne hanno vietato l'esportazione in Israele); il trizio, un isotopo radioattivo, è impiegabile in campo medico ma anche nella produzione di armi termonucleari.
Facciamo queste considerazioni perché siamo realmente inorriditi e indignati per quello che sta accadendo a Gaza e in Cisgiordania, dove il genocidio continua, nel Libano, in Ucraina e nei troppi luoghi di guerra nel mondo.
Come cittadini e cittadine di una comunità, Massa Carrara, insignita della Medaglia d'oro al valor militare nella Resistenza Antifascista, in applicazione e a difesa della nostra Costituzione che all'art. 11 cita "L'Italia RIPUDIA la guerra", non potremmo sopportare di sapere che dal nostro porto partano armi e /o sostanze chimiche, materiale di morte.
Pertanto alle autorità competenti , chiediamo di conoscere:
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- che tipo di trasporto viene fatto dal porto di Marina di Carrara, che implica la necessità della presenza massiccia di vigili del fuoco e anche delle Forze dell'Ordine;
- dove e da chi viene prodotto questo materiale;
- dove viene trasportato e qual è la sua destinazione finale;
- se esiste un piano di emergenza esterno del Porto di Marina di Carrara previsto in caso di manovre con materiale ad alto rischio od esplosivo
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Confidando in una puntuale ed esaustiva risposta, si porgono i più cordiali saluti
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Accademia Apuana della Pace |
ANPI Provinciale |
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Gino Buratti |
Giancarlo Albori |
Massa, 18 maggio 2026
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Contatti:
AAdP:
Gino Buratti: 339-5829566