La ricorrenza della Insurrezione delle Donne del 7 Luglio 1944, che andremo a celebrare a breve, ci induce a riflettere attentamente sulla inquietante situazione che l’Europa e il mondo stanno vivendo in questi momenti. Quelle donne, nel 1944, si sono battute, armate del loro coraggio e della loro determinazione, per impedire che venisse eseguito l’ordine di evacuazione di Carrara: e ci sono riuscite.
Ci hanno dimostrato che la lotta della Resistenza si è combattuta anche senza le armi.
Oggi soffiano più che mai pericolosamente “venti di guerra” .
Negli ultimi tre anni abbiamo assistito, impotenti, ad una vera escalation dei conflitti.
Quelle che ci erano state presentate come guerre lampo si sono trascinate , con sempre maggior violenza, in una successione e concatenazione di fatti che, come un gioco del Domino, hanno pericolosamente coinvolto sempre più soggetti .
Sono stati disattesi i numerosi appelli di chi chiedeva pace, la loro voce è stata soffocata dal fragore delle armi pilotate da interessi politici e commerciali che spesso vengono spacciati per difesa dei diritti e della dignità dei popoli.
Una Europa che appare in stato confusionale ed incapace di compattarsi, ha approvato la tragica soluzione della richiesta di Riarmo dei singoli Stati membri, avallando la politica del “Si vis pacem para bellum”; ciò nel palese tentativo di fornire respiro alle precarie situazioni economiche dei suoi membri, favorendo una riconversione di industrie in crisi in nuove industrie per la produzione delle armi (la determinazione della Germania di riconvertire la fiacca industria di produzioni di auto in produzione di armamenti ne è un chiaro esempio). Una Europa che cerca di risollevare una economia in declino a causa di una ancor fallimentare politica di una Unione che non riesce a darsi una propria comune identità ma rimane frammentata e focalizzata sugli interessi dei singoli Stati che la compongono.
Anche le facili promesse di chi garantiva “ di risolvere le contese in pochi giorni” si sono dimostrate slogan elettorali.
Tutto ciò ci ha convinto che la mobilitazione per la Pace deve continuare.
Ma per essere ascoltati dobbiamo presentarci uniti perché la Pace è un bene comune che abbiamo il dovere di difendere .
Per tutto quanto sopra espresso ANPI Carrara ha pensato di organizzare una pacifica manifestazione alla quale hanno aderito le seguenti associazioni e partiti politici: Accademia Apuana della Pace, Anpi Provinciale, Arci Comitato provinciale, Alleanza Verdi e Sinistra, Associazione Mazziniana, Azione Cattolica Doicesana, Centro di Documentazione Aldo Mieli, CGIL Massa Carrara, Cif Carrara, Commissione Pari Opportunità Carrara, Coordinamento Antimilitarista Carrara, Legambiente Carrara, Movimento 5Stelle, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista. Sarà presente anche Don Piero Albanesi, in rappresentanza del Vescovo
Tutte le persone che vogliono lasciare ai loro figli, nipoti e al mondo che verrà un futuro di Pace sono invitate a partecipare.
Il giorno 11 Luglio prossimo, alle ore 20, 30 con partenza da Piazza delle Erbe- la Piazza che vide appunto l ‘insurrezione disarmata di quelle donne che ancora oggi ci hanno ispirato si svolgerà:
LA FIACCOLATA PER LA PACE
per gridare il nostro No al riarmo, No alle guerre, Stop al genocidio a Gaza, No all’utilizzo delle basi Nato.
(La conferenza stampa)


