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Il 2026 inizia sotto i peggiori auspici

Il 2026 inizia sotto i peggiori auspici.

L'aggressione USA del Venezuela è un fatto quanto mai grave, che va ben oltre le valutazione che ciascuno può dare del governo di quel paese: è qualcosa che ci riguarda proprio tutti e ci fa precipitare in un mondo ancora più insicuro, nel quale la paura di essere schiacciati da un altro diventa realtà tangibile.

Ancora una volta, dopo aver svuotato e screditato scientificamente tutti gli organismi internazionali (ONU, Corte Penale Internazionale...), riportando il mondo a prima della Società delle Nazioni, rendendo sterile ogni riferimento all'autodeterminazione dei popoli, viene legittimata semplicemente la legge del più forte per tutelare i propri interessi, in una logica ancora una volta coloniale.

Certo già in passato come occidentali abbiamo pensato bene di esportare la democrazia, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti... facendosi beffe del diritto internazionale e dell'autodeterminazione dei popoli, anche quando le loro scelte sono per noi distanti.

In questo quadro, senza dei riferimenti sovranazionali e di convivenza internazionale, risulta bel evidente che tutto può giustificarsi: l'aggressione Russa in Ucraina, il genocidio e l'apartheid di Israele nei confronti dei palestinesi, le guerre in Sudan e nel Congo... e perché la Cina non dovrebbe riprendersi Taiwan.

So bene che può apparire sterile e puerile questo riferirsi ad un barlume di diritto internazionale e di governo sovra nazionale dei conflitti, ma il dramma che, in assenza di questo, sono le potenze egemone a dettare la legge, che risponde sempre e soltanto ai propri interessi economici e neo coloniali.

Tutto questo non è frutto di menti malate, tutto questo è espressione di un disegno politico di oligarchie, tutto questo è, in qualche modo, sostenuto da i popoli: Trump è espressione di una maggioranza della popolazione americana, così come Netanyahu ha consenso in Israele, e forse anche Putin, Erdogan...

Ma non possiamo rassegnarci a questa logica: dobbiamo dire di no a questa idea di mondo, non possiamo rassegnarci a questa legge di sopraffazione.

Il nostro silenzio risulterebbe scandaloso e complice.

Scandaloso è il silenzio Europeo, capace di indignarsi solo dinanzi al “nemico russo”, capace di praticare sempre la politica di due pesi e due misure: anche in questo caso c'è un aggressore e un aggredito, c'è un'aggressore che vuole dominare un altro popolo e prendersi le materie prime, in questo ultimo caso il petrolio, ma non diversa è la logica israeliana o russa.

Il mondo che vogliamo è ben altro e non possiamo rimanere silenti dinanzi a tutto questo, non possiamo rassegnarci... cerchiamo, anche con piccoli gesti, mantenere accesa la piccola fiamma della speranza di un mondo fatto di relazioni di pace, di cooperazione, di solidarietà … di umanità...

Non rassegnamoci a perdere l'umanità.