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In vista del Referendum costituzionale del 22 marzo p.v., come Accademia Apuana della Pace sentiamo il dovere di proporre alcune riflessioni, con l’intento di offrire un contributo affinché il voto che le cittadine e i cittadini saranno chiamati ad esprimere sia il più possibile consapevole.

Non intendiamo esprimere certezze, come troppo spesso accade nel dibattito pubblico, ma condividere dubbi. Riteniamo infatti che il dubbio sia uno strumento prezioso: aiuta ad analizzare i problemi da diverse prospettive e invita ad adottare un principio di precauzione quando sono in gioco equilibri fondamentali.

La Costituzione italiana, nata nella Resistenza al nazifascismo, rappresenta la cornice entro la quale il nostro Paese deve crescere e svilupparsi. È, come ricordava Calamandrei, il testamento di centomila morti che hanno sacrificato la vita affinché libertà e giustizia trovassero fondamento in questa Carta.

“In qualità di appartenenti al Senato dell’Accademia della Pace (“AAdP”), o in veste di rappresentanti alla Tavola delle Associazioni attiva presso la suddetta Associazione, sentiamo l’esigenza di chiarire quanto già espresso nel comunicato inviato alla redazione della “Gazzetta di Massa e Carrara”, poi pubblicato in maniera profondamente lacunosa con commenti dalla stessa alla pagina web: https://www.lagazzettadimassaecarrara.net/politica/invito-alla-disobbedienza-civile-dallaccademia-apuana-della-pace-la-disobbedienza-civile-e-una-pratica-politica-morale-democratica .