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Siamo filo terroristi?

Abbiamo appreso dagli organi di stampa e ascoltando le registrazioni del consiglio comunale che siamo stati definiti filo terroristi e simpatizzanti di Hamas. Il motivo? Avere semplicemente solidarizzato con una cittadina che aveva espresso il suo dissenso durante l'intervento del sindaco sulle vicende mediorientali, allontanandoci in silenzio dalla sala.

Noi proveniamo dalla cultura di Vittorio Arrigoni che ha come fondamento il principio: "restare umani”.

Il 4 novembre, giorno dell'Unità nazionale e delle Forze Armate, vogliamo celebrarla riaffermando l'articolo 11 della Costituzione : "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali."

Questo articolo fondante della Costituzione viene disatteso. Negli ultimi anni, con l'invio di armi all'Ucraina, deciso dall'Unione Europea, a cui l'Italia si è supinamente accodata, siamo entrati indirettamente in guerra.

Nel ringraziare per avere promosso questo incontro, vorrei fare, a nome dell'Accademia Apuana della Pace, alcune considerazioni generali e altre specifiche per quanto riguarda il conflitto israeliano – palestinese.

Premessa, indispensabile all'analisi che andrò facendo, è la condanna senza se e senza ma sia dell'azione terroristica di Hamas, che ha causato più di 1.200 morti, ma anche della reazione di Israele, che ad oggi, quando l'azione di terra non è ancora iniziata, ne ha causati più di 5000.