Gaza e il diritto, due fastidi di cui liberarsi
- Alberto Negri
- Categoria: Palestina
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Terra rimossa Ormai legalità per Usa e Israele è una parola vuota. Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha affermato che l’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, è «una filiale di Hamas» e per questo motivo non avrà alcun ruolo nella distribuzione degli aiuti a Gaza
Nel giorno degli ottant’anni delle Nazioni unite Trump e la sua amministrazione hanno dichiarato aperta la guerra all’Onu e al multilateralismo. A farne le spese saranno gli aiuti umanitari a Gaza che Trump vuole trasformare una sorta di protettorato americano in attesa di qualche delirante progetto del tipo Gaza Riviera.
“Il Genocidio a Gaza: un crimine collettivo” – relazione della sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi occupati da 1967
- Francesca Albanese
- Categoria: Palestina
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[Sommario] “Il genocidio in atto a Gaza è un crimine collettivo, sostenuto dalla complicità di influenti Stati Terzi che hanno permesso le sistematiche e durature violazioni della legge Internazionale commesse da Israele. Inquadrata in una narrazione coloniale disumanizzante nei confronti dei Palestinesi, questa atrocità trasmessa in diretta è stata facilitata dal sostegno diretto di Stati Terzi, da aiuti materiali, protezione diplomatica e, in alcuni casi, da una partecipazione attiva. Ha fatto emergere pubblicamentel’entità di un divario mai raggiunto prima tra popoli e i loro governi, tradendo quella fiducia sulla quale si fondano la pace e la sicurezza globali.
L'uomo che nessuno osa liberare
- Rolando Dubini
- Categoria: Palestina
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Ventitré anni di prigione non bastano a spegnere una voce.
Marwan Barghouti, politico, prigioniero e “professore in catene”, è temuto da Netanyahu e da Hamas per lo stesso motivo: parla al popolo come se fosse già libero.
C’è un paradosso che la storia ripete con inquietante regolarità: gli uomini più pericolosi non sono quelli che sparano, ma quelli che spiegano.
Marwan Barghouti appartiene a questa razza rara — quella dei rivoluzionari che hanno più libri che fucili, più idee che milizie.
E proprio per questo, dopo ventitré anni di prigione, Israele non lo libera e Hamas non lo reclama.
Nelle carceri israeliane: Ci appendevano per ore, nudi, ci picchiavano e ci insultavano
- Abu Sido
- Categoria: Palestina
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Il fotoreporter Shadi Abu Sido, rapito il 18 marzo 2024 durante il raid delle forze d’occupazione israeliane contro il complesso medico di Al-Shifa a Gaza City, ha raccontato il suo shock per il silenzio del mondo dopo aver finalmente riconquistato la libertà, quasi venti mesi dopo.
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