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“Mio padre e Thich Nhat Hanh si incontrarono per la prima volta nel 1966. Si sono incontrati di persona solo una volta prima che mio padre venne assassinato nel 1968. Tuttavia, l’energia del loro incontro continua a riverberare per il mondo in ogni occasione in cui gruppi interreligiosi lavorano per i diritti civili, la pace e la comunità.

Oggi, mentre assistiamo alla Marcia Buddista per la Pace che sta attraversando gli Stati Uniti, ci viene ricordato che il lavoro per la giustizia travalica ogni frontiera, tradizione e confessione religiosa. È per tutti noi un monito a condividere una responsabilità morale radicata nell’amore, nel coraggio e nella nonviolenza.

“Mentre 24 monaci buddisti stavano percorrendo il tragitto di 2300 miglia della loro “Marcia per la Pace” attraverso gli Stati Uniti, è stato espresso un gesto toccante e inaspettato.

Agli inizi di Dicembre 2025, vari dipartimenti di polizia impegnati come scorta dei monaci attraverso città e sobborghi hanno iniziato ad elargire loro in dono i propri stendardi e distintivi ufficiali, offerti come simbolo di rispetto e solidarietà alla loro marcia di pace e compassione.

Grazie a tutte le donne, gli uomini e le istituzioni che hanno scelto di organizzare e partecipare alla Marcia PerugiAssisi della Pace e della Fraternità.

La cosa più triste è sapere che fino ad oggi quasi nulla è cambiato nella vita reale dei sopravvissuti di Gaza. E l’inverno sta arrivando.

La cosa più bella è sapere che organizzare la PerugiAssisi non è stato inutile, che in tanti hanno partecipato, che una nuova coscienza di pace sta crescendo.

Quindici mesi fa abbiamo diffuso un appello per dare vita ad una mobilitazione straordinaria. Da alcune settimane possiamo dire che è cominciata. Ora però, dobbiamo trasformarla in una mobilitazione permanente.

In un contesto storico convulso e tragico come quello attuale, domenica 12 ottobre si svolgerà per la ventisettesima volta la marcia della Pace Perugia-Assisi, momento principe del pacifismo italiano per proporre importante per lanciare un'idea di pace e nonviolenza, per riaffermare il bisogno di “restare umani”.