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Ogni anno, il 25 novembre si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Ma qual è la realtà e cos’è il Patriarcato in Italia ?

Secondo l’osservatorio nazionale di “Non Una di Meno” , i casi di femminicidi monitorati dal 1 gennaio al 30 settembre 2025 sono stati 82 . inoltre ci sono altri 62 tentati di femminicidi.

E' storia di questi giorni: i femminicidi non si fermano ma aumentano con 22 uomini che dopo averla uccisa si sono suicidati , con quasi tutti che dicono che l’hanno ammazzata perché aveva un altro ed erano gelosi, oppure che l’amavano e che senza di lei non potevano vivere. Il 68% delle vittime avviene dentro le mura domestiche.

Come è noto il Patriarcato si manifesta in molteplici modi tra cui la discriminazione di genere, la violenza, e l’oppressione che limita le opportunità per donne e persone non conformi agli standard di genere imposti dal Sistema vigente.

Per cercare di capire, non dobbiamo mai dimenticare che in Italia oltre ai femminicidi, ci sono altre violenze sulle donne e sulle persone, sui diversamente abili.

Ieri 25 novembre grandi manifestazione per la liberazione delle donne dal maschilismo violento.

Intanto, questa tragedia e vergogna umana - la guerra Hamas-Israele, Israele-Palestina, come Russia-Ucraina, Ucraina-Russia, come tutte le altre che non guardiamo - è fallimento di umanità, di cui dobbiamo sentirci tutti responsabili per legami storici, culturali, economici, kako-antropologici.

La reazione sana all'ultimo delitto maschio contro femmina, può essere un inizio di riscatto, se vediamo che questa violenza privata, perdita e rinnegamento di umanità, è la stessa identica sostanza delle guerre politico-statali-etnico-economiche-suprematiste che una politica subumana giustifica e alimenta.

Il Coordinamento donne ANPI è a fianco delle organizzazioni femminili turche e della Vicepresidente del Partito Repubblicano del Popolo in protesta per la decisione del governo di Erdogan di uscire dalla Convenzione del Consiglio d’ Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

«Sono la violenza!

Cosa sono? Chi sono? Sono tante cose in una sola, un solo nome per molteplici facce…. Definirmi, riconoscere la mia esistenza è stata una mossa astuta: “Se la conosci la eviti, se la conosci non ti uccide”. Sarebbe dovuta suonare così la campagna per porre fine alla mia esistenza!
E invece no, eccomi qui viva e vegeta, forte dei miei mille trasformismi, degli articoli di giornale, degli infiniti dibattiti sui social, di intere trasmissioni dedicate alle mie esternazioni più efferate e, proprio per questo, spettacolarizzate.