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“Un saluto tutti voi che mi state ascoltando. Ai tempi dell’esordio nella mia carriera, presentandomi alla visione di un pubblico allargato, la cosa che tutti volevano sapere di me è quale fosse la mia vera storia di fondo, quella dietro il palco.

A quei tempi non comprendevo quanto la gente in generale avrebbe fatto grandi sforzi per garantirsi una certa percezione di sicurezza personale nel mondo. Non comprendevo come davvero tanti soggetti potessero nutrire una forte volontà di etichettarti come <pazza>, di screditarti, di metterti in una lista di proscrizione nel momento in cui la verità che condividevo confliggeva con la loro realtà particolare. Per queste ragioni ho scelto sin da subito di dire la verità… e questo ha avuto ripercussioni tremende. Al momento della loro divulgazione pubblica, gli <Epstein files> hanno suscitato in me una gamma di sentimenti eterogenei.

Sulla realtà

“Ogni giorno, quando ti svegli, pensi di esserti svegliato nella realtà,

quando in verità di sei svegliato in un’interpretazione culturale della realtà.”

“La guarigione ancestrale non è una storia precisa e ordinata.

Inizia con il rivolgere l’attenzione e la propria presenza verso i più anziani.

Ogni lignaggio di qualsiasi comunità è un intreccio di luci ed ombre,

di saggezza e di danni, ferite,

di resilienza e di fratture,

di coraggio e di complicità.

[…] Dobbiamo aggrapparci a quel che abbiamo,                We’ve got to hold on to what we’ve got,

non fa differenza se ce la facciamo o no,                              It doesn’t make a difference if we make it or not,

abbiamo l’un l’altra, e questo è molto per l’amore,               We’ve got each other, and that’s a lot for love

ci proveremo!                                                                       We’ll give it a shot!