È tragica la similitudine dell' orrore tra Gaza e Goma, altri fucili, altra tecnologia ma stesso orrore, stessi obiettivi: bambini, donne, civili, la guerra oggi è solo questo.
A Goma il servizio di neonatologia della maternità dell’ospedale «Carità materna» è stato fra i bersagli dei bombardamenti del 25 gennaio 2025, che hanno causato la morte di neonati.
O tempora o mores!
«Percuoterò il pastore
e saranno disperse le pecore del gregge»
(Mt 26,31)
Sono appena nato,
e un proiettile m’ha già trafitto.
Dove la guerra è padrona,
il dolore si affretta a cullarmi.
Come ritornare nel grembo di mia madre
per essere al sicuro dalla guerra?
E anche se tornassi,
lì per nascondermi,
sono sicuro che la morte mi seguirebbe,
perché dove sono nato non c’è posto
dove la guerra non colpisca.
Fino a che punto vi tocca
vedermi sanguinare ancora neonato?
Mi sento male nel mio fragile corpicino.
Il vasaio di questo dolore
resterà un giorno senza argilla?
Sono appena nato e sto piangendo.
È il cuore del neonato che si esprime
attraverso la mia poesia,
attraverso la mia penna.
Lo scriverò sull’asfalto,
lo dirò sulle vette.
Ho appena soppesato i crimini,
ho appena soppesato le nebbie:
la mia bilancia è esplosa,
a motivo del peso.
Il dolore è diventato così pesante!
Le pallottole danzano in tutte le direzioni,
Goma piange aspettando la liberazione.
Yusufu Aganze
Bukavu, 28.1.2025