Dichiarazione congiunta del Coordinamento Territoriale delle Forze della Società Civile di Masisi Vives, della Coscienza Femminile per i Diritti e lo Sviluppo "CFDD-RDC asbl" (organizzazione no-profit) e di MWANAMKE ANAWEZA asbl in merito al disastro naturale che ha colpito la città mineraria di Rubaya, nel Territorio di Masisi.
Il Coordinamento Territoriale delle Forze della Società Civile di Masisi Vives, della Coscienza Femminile per i Diritti e lo Sviluppo "CFDD-RDC asbl" (organizzazione no-profit) e di MWANAMKE ANAWEZA asbl esprimono il loro profondo dolore per il tragico disastro naturale verificatosi mercoledì 28 gennaio 2026 nell'area mineraria 4731, il sito di Luwowo/Kasasa, nella regione mineraria di Rubaya, nel Territorio di Masisi, provincia del Nord Kivu. Questo disastro naturale ha causato circa 400 morti e diversi altri gravi danni ambientali collaterali. Si è trattato, tuttavia, di una frana (caduta massi) causata dall'erosione che ha seppellitodiverse centinaia di minatori artigianali impiegati fraudolentemente dal Ruanda per ilsaccheggio sistematico di minerali e altre risorse naturali nella regione.
In seguito, il disastro ha colpito anche i commercianti che effettuano alcuniscambi commerciali nei siti minerari, e anche diversi utenti di vari tratti stradali all'internodella stessa area mineraria sono stati colpiti.
Sebbene alcuni corpi siano stati recuperati, va notato che diverse centinaia di altri risultanoancora dispersi, sepolti o travolti dalle acque dei fiumi (Mumba, Osso e Rushoga), poiché il disastro ha anche interrotto il corso dei fiumi sopra menzionati, creando un'inondazione che, a sua volta, ha turbato la pace di molti residenti di Bihambwe, una cittàvicino a Rubaya. Donne e bambini sono tra le vittime dirette. Ciò significa che, oltre alla perdita di vite umane, altri gravi danni ambientali collaterali hanno devastato le popolazioni locali.
Con questa dichiarazione, esprimiamo le nostre più sincere condoglianze a tutte le famiglie delle vittime e denunciamo il saccheggio sistematico di minerali e altre risorse naturali nella regione da parte del Ruanda, in violazione del codice minerario congolese e degli standard internazionali.
Le perdite umane e materiali registrate devono essere oggetto di indagini serie e documentate sui crimini internazionali commessi nella RDC dal Ruanda, in relazione allo sfruttamento illegale di diverse aree minerarie, incluso il perimetro 4731 (Rubaya), senza alcuna preventiva valutazione di impatto sociale e ambientale, come richiesto dal codice minerario congolese. Alla luce di quanto sopra, chiediamo:
- Che tutti i minerali immessi sui mercati internazionali dal Ruanda siano classificati come "minerali di conflitto" e pertanto vietati, pena la tacita complicità;
- L'immediata cessazione dello sfruttamento illegale di minerali nelle aree congolesi sotto occupazione, fino al ripristino del quadro giuridico;
- Risarcimento per le vittime.
Fatto a Pinga, il 31 gennaio 2026
Per il Coordinamento Territoriale della Società Civile Masisi, Telesphore MITHONDEKE
Per CFDD-RDC Asbl, La signora Nadia NYAMUSHIYA
Per MWANAMUKE ANA WEZA NG DH, Dottoressa Angelique