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“Le squadre dei cantieri che stanno costruendo in Arizona un’estensione del muro trumpiano antimmigrazione hanno raso al suolo una porzione di un sito archeologico dei Nativi Americani, nel deserto del Soronan, che si stima sia antico di almeno 1000 anni. Fotografie dall’aereo mostrano che i bulldozers hanno recato danni estesi ad un’incisione nel suolo delle dimensioni di 280 x 50 piedi nota con il nome di “Intaglio”, che riveste un significato particolare per la comunità “Hia-Ced O’odham”. Lorraine Marquez Eiler, cofondatrice della “Alleanza Internazionale per il Deserto di Sonoran”, dichiara che gli abitanti locali avevano informato sia le squadre di lavoratori sia gli ufficiali della Polizia di Frontiera circa il significato dell’Intaglio. “Nel tardo pomeriggio di Giovedì, i membri della comunità stavano ancora discutendo di come proteggere l’area, e hanno poi raggiunto le loro dimore con la sensazione di trovarsi ancora a lavorare tutti insieme. Nella giornata di Venerdì, per un qualche motivo imprecisato, gli appaltatori hanno raso la superficie in questione con il loro bulldozer”, afferma la Marquez Eiler.

“Esattamente come la società degli antichi romani aveva già iniziato a sgretolarsi ben prima che i barbari raggiungessero le porte dell’impero, così l’America si era già avviata verso il declino prima che Donald Trump si presentasse alla nostra porta. Sono davvero tanti gli ambiti della nostra civiltà – e così tanti sono anche i nostri concittadini, temo di dover dire – ad essere scesi troppo spesso e troppo a lungo a compromessi quanto a principi valoriali, etica, e anche semplice decenza morale. Piccole bugie e piccole volgarità qua e là commesse da singoli individui ed istituzioni sono orami divenuti norma culturale. Aspetti che forse sembravano insignificanti compromessi per la nostra integrità, qualcosa su cui si glissava con facilità, sono divenuti costanti distintive, piuttosto che errori isolati, nel modo con cui facciamo affari e con il quale intratteniamo persino le nostre relazioni interpersonali. In quel “campo quantico” generale al di fuori del quale è emerso il fenomeno in questione, non fa differenza se a mentire siano un amante disonesto o un’impresa disonesta.

La spericolata campagna lanciata contro l’Iran indebolirà il presidente americano; e questo lo farà arrabbiare.”

“Non scommettete mai su Donald Trump. Nessun politico è in grado di sfidare la forza di gravità politica tanto come l’uomo i cui sostenitori hanno assaltato il Campidoglio il 6 Gennaio 2021, cosa che lo ha portato a nientemeno che la rielezione nel 2024 al netto di una maggioranza di voti ancora più ingente. A dispetto di tutto ciò, è ben difficile riuscire a immaginare una crisi tanto accurata nella sua pianificazione ingegneristica da intercettare il corso della sua presidenza quanto la sua sconsiderata e malaccorta guerra contro l’Iran. Anche una guerra a breve termine altererebbe il decorso del suo secondo mandato; se poi il conflitto durasse mesi, potrebbe portarlo a schiantarsi a terra.

“Salve a tutti. Penso che sarà una settimana drammatica, la prossima (quella iniziata lil 2 Febbraio, ndr). Perché lo penso? Perché fa parte della strategia, il renderla tale. Quelli là (la dirigenza dell’amministrazione federale USA, ndr), sono sempre in movimento, incessantemente, sempre con qualcosa di nuovo. Vogliono spaventarci, farci uscire di testa. É proprio questo il loro modo di essere. Sono una congrega davvero tosta, in questo.

“Domenica scorsa, l’11 Gennaio, il mio amico Brandon Siguenza ed io abbiamo risposto a dei reports su due veicoli dell’I.C.E. che hanno stretto all’angolo e spruzzato con aerosol al peperoncino una macchina di un astante del mio vicinato. Siamo entrambi cittadini statunitensi.

Quando abbiamo raggiunto il sito, i due agenti dell’I.C.E. erano risaliti sui loro veicoli, hanno svoltato in una strada laterale, e noi li abbiamo seguiti per circa 40 secondi suonando ripetutamente in nostri clacson e fischietti: i pochi metodi con i quali siamo stati in grado di allertare la gente sul fatto che la I.C.E. era nel quartiere. A metà strada dell’isolato che stavamo percorrendo, la I.C.E. si è fermata, è uscita dai propri veicoli e ha circondato la nostra vettura urlandoci di fermarci e di smetterla di seguirli. Mentre stavano tornando ai loro veicoli, uno degli agenti si è fermato è tornato alla nostra macchina e ha deciso di spruzzare aerosol al peperoncino nelle prese d’aria vicine al parabrezza, cosa che ha immediatamente irritato i nostri occhi e gole.

Se è vostra abitudine pregare, pregate. Se lo è quella di predisporre e organizzare, fatelo; e se poi foste soliti meditare, meditate. Se nel vostro vicinato si sta per volgere una manifestazione pacifica, partecipatevi. Se un (qualsiasi) gruppo di persone si sta riunendo per condividere informazioni pregne di significato, partecipatevi. Se volete ricorrere al telefono, contattate i vostri rappresentati locali al Congresso.