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Cancellare una parola cancella un Popolo: Ripristinare la Palestina al British Museum

“Il problema in questione.

Il <British Museum> ha recentemente rimosso la parola <Palestina> da diversi cartelloni didattici delle sue sale e corridoi dedicati all’antico Medio Oriente, sostenendo che il termine è <anacronistico>. La decisione non è supportata da alcuna evidenza storica e contribuisce ad un più esteso disegno di cancellare la presenza palestinese dalla memoria pubblica.

Il termine <Palestina> è stato utilizzato da più di due millenni. Esso compare in scritti di:

  • Erodoto (5° secolo a.C.), come <Palaistinê>
  • Vari documenti amministrativi Romani, come <Syria Palestina> (anno 135 d.C.)
  • Fonti Bizantine, della prima era Islamica, dei Crociati e degli Ottomani.
  • Mappe Europee di tutto il periodo medievale, fino al 19° secolo.
  • L’opera “Othello” di Shakespeare, un fondamento dell’eredità culturale Britannica.

Se il termine <Palestina> è accettato in Shakespeare, non dovrebbe essere cancellato dal British Museum.

Se è vero che il British Museum è attento all’etimologia moderna, allora, un atteggiamento di coerenza dovrebbe richiedere un pari livello di minuziosa indagine anche per “Britannico”, di per se stesso un costrutto politico comparso in tempi relativamente moderni. Tuttavia, la presenza del termine “Britannico” non è oggetto di alcuna messa in discussione nelle sale espositive dello stesso museo.

La rimozione selettiva in oggetto suggerisce un’incoerenza negli standards dei curatori e solleva preoccupazioni sulla pressione politica in grado di influenzare la rappresentazione storica.

Facciamo appello al British Museum affinché:

  1. Ripristini il termine <Palestina> in tutti i cartelloni e vetrine rilevanti.
  2. Garantisca effettiva trasparenza circa i processi di presa di decisione.
  3. Assicuri che le scelte dei curatori siano un riflesso di accuratezza storica, non di una pressione politica.
  4. Mantenga in forza la propria responsabilità, quale istituzione a finanziamento pubblico, di rappresentare la storia con integrità.

Cancellare una parola cancella un popolo. La storia comprende la Palestina – e il British Museum deve essere un riflesso di questa verità.”

Si può accedere alla pagina web di questa petizione, con incluso modulo compilabile per sottoscrizione, al seguente link: https://www.change.org/p/erasing-a-word-erases-a-people-reinstate-palestine-in-the-british-museum

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Cancellare una parola cancella un Popolo: Ripristinare la Palestina al British Museum”, petizione lanciata su change.org”, Febbraio 2026. Decisori destinatari: - “Department of the Middle East – Dipartimento del Medio Oriente”, - “British Museum Board of Trustees – Consiglio Direttivo del British Museum”. [Traduzione Andrea De Casa]