Ad aprile del 2026 sono disponibili per i risparmiatori italiani ben 19 Etf - strumenti finanziari - costruiti su titoli di società che si occupano di armi. Sono creati naturalmente dai grandi fondi, BlackRock in primis, e vengono venduti su piattaforma o in banca.
Le banche più coinvolte sono Fideuram del Gruppo Intesa San Paolo, Unicredit, Finecobank e poi Mps, Credem e Bpsm. E' inutile ricordare che questa vendita è facilitata dal fatto che BlackRock figura nell'azionariato di tali banche. Dunque miliardi di euro provenienti dal risparmio italiano, attraverso tali strumenti si legano al riarmo.
A tal proposito sono utili tre considerazioni.
- Questo "mercato" è stato certamente favorito dalle politiche di riarmo europee e dalla moltiplicazione delle guerre che hanno reso tali prodotti assai remunerativi
- Ormai tali prodotti, legati al riarmo, sono comunemente collocati nei Piani di risparmio individuali dei clienti delle banche, trasformati in finanziatori di guerre.
- Alcuni di simili prodotti "vantano" il marchio ESG e persino etico perché rispondono ad un'incredibile nozione di sostenibilità: si possono fare guerre "pulite". Il capitalismo finanziario "democratizza" i profitti di guerra.
Alessandro Volpi