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ANTIGONE:

Ah sì. Quest'ordine non l'ha gridato Zeus, a me; né fu Diritto, che divide con gli dèi l'abisso,

ordinatore di norme come quelle per il mondo.

Ero convinta: gli ordini che tu gridi non hanno tanto nerbo da far violare a chi ha morte in sé regole sovrumane,

non mai scritte, senza cedimenti.

Regole non d'un'ora, non d'un giorno fa. Hanno vita misteriosamente eterna. Nessuno sa radice della loro luce.

E in nome d'esse non volevo colpe, io, nel tribunale degli dèi, intimidita da ragioni umane.

Pubblichiamo il “Manifesto di Russel e Einstein”, presentato a Londra il 9 luglio 1955 e sottoscritto da diversi scienziati, nel quale esortavano a rinunciare alla guerra come strumento per la risoluzione dei conflitti, pena la distruzione dell'intera umanità.

Un contributo e uno sguardo sulla democrazia e sull'antifascismo dal punto di vista della nonviolenza. Pubblichiamo questa intervista di Daniele Taurino a Daniele Lugli, già presidente del Movimento Nonviolento e Difensore Civico dell'Emilia Romagna, pubblicata sul n. 592, di aprile 2013, di "Azione Nonviolenta", il periodico fondato da Aldo Capitini nel 1964.

C'è un progetto che merita di essere conosciuto e sostenuto a livello nazionale e che ha come incubatrice Vicenza, la città più militarizzata d'Italia. Il Movimento, che dal 2006 si è opposto alla costruzione di una nuova base americana nell'area dell'ex aereoporto Dal Molin, è uscito sconfitto ma non del tutto e sicuramente non è rassegnato.

Marx sosteneva che la nostra società è un immenso arsenale di mercanzie, formate da un valore d’uso e da un valore di scambio: in molti momenti della sua vita Ivan Illich, racconta Gustavo Esteva, amico e collaboratore di Illich, immagina una società organizzata sugli usi, non sui valori di scambio. Questo è quello che sta iniziando a accadere: ovunque, spesso in modo poco visibile, molti hanno cominciato a costruire relazioni sociali differenti, basate per lo più sul valore d’uso, cioè su bisogni umani reali, e non su quello di scambio. «Oggi milioni di persone senza aver letto Ivan stanno seguendo questo cammino, pensando a come costruire oggetti utili, non riducendosi all’aspetto economico e di valore della società capitalista». Del resto Illich ha come fondamento il pensiero di Marx, che lui aveva letto e studiato molto bene.

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