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L'Assemblea generale dell'Onu ha indetto per il 2 ottobre (anniversario della nascita di Mohandas K. Gandhi) la Giornata  Internazionale della Nonviolenza. In una risoluzione approvata dagli Stati membri, l'Assemblea invita tutti i paesi, organizzazioni e individui a commemorare questo giorno "per promuovere una cultura della pace, della tolleranza, della comprensione e della nonviolenza".

Nel preparare il breve intervento di questa sera riflettevo, nei giorni scorsi, sull'approssimarsi del decimo anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle, l'11 settembre prossimo, tra tre giorni.

È stato, quello, un evento che ha segnato in modo funesto l'inizio del nuovo secolo, aprendo, o meglio incrementando, una nuova stagione di guerre. Già a partire dal 1991, con la prima guerra del Golfo, vi erano stati sintomi di una nuova stagione di rilegittimazione della guerra.

Come approfondimento alla nonviolenza, pubblichiamo insieme le interviste, realizzate singolarmente da Paolo Arena e Marco Graziotti, della redazione di "Viterbo oltre il muro a Fredo Olivero, Francesco Comina, Crispino Scotolatori, Antonio Vigilante, Massimo Grandicelli, Anna Pascuzzo e Wanda Tommasi.

"Spazio di informazione nonviolenta", è un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che si svolgono settimanalmente a Viterbo.

Questo ciclo di interviste verrà utilizzato nei momenti formativi realizzati dall'Associazione.

A cinquant'anni di distanza dal processo di Adolf Eichmann, la nozione di "banalità del male" teorizzata da Hannah Arendt ha ancora un senso?
L'11 aprile 1961 comincia a Gerusalemme uno dei processi più spettacolari del XX secolo, quello dell'uomo che, durante il regime nazista, aveva coordinato l'organizzazione dei trasferimenti degli ebrei verso i campi di concentramento e di sterminio.

A vedere le immagini che ci arrivano dagli Usa viene subito da pensare che tanta gioia che si è scatenata per l'uccisione di Bin Laden è sbagliata. Non solo è sbagliata perché è sbagliato fare festa per una vendetta in nome della Giustizia e della Libertà, ma anche e soprattutto perché il problema terrorismo non è risolto con la fine di Bin Laden.

Dinanzi a quanto sta accadendo in Libia vorrei fare alcune piccole considerazioni, partendo da percorsi già visti in passato e dalle consuete contraddizioni e ambiguità dei paesi occidentali.

Di fronte ai cambiamenti che si stanno verificando nel Nord Africa, punta di un iceberg molto più vasto, e a quanto sta accadendo in Libia, così profondamente diverso da altre rivoluzioni, ma non proprio dissimile da quanto sta accadendo nel Bahrein e in Costa d'Avorio, abbiamo dimostrato la nostra miopia geopolitica, finalizzata solo alla salvaguardia dello status quo e dei nostri interessi, incapaci di comprendere a articolare azioni di mediazione, ma solo in grado di mettere in campo azioni guerra.

Come approfondimento alla nonviolenza, pubblichiamo insieme le interviste, realizzate singolarmente da Paolo Arena e Marco Graziotti, della redazione di "Viterbo oltre il muro a Osvaldo Caffianchi, Agostino Letardi, Giovanni Benzoni, Valter Toni, Gaetano Farinelli e Gloria Gazzeri.

"Spazio di informazione nonviolenta", è un'esperienza nata dagli incontri di formazione nonviolenta che si svolgono settimanalmente a Viterbo.

Questo ciclo di interviste verrà utilizzato nei momenti formativi realizzati dall'Associazione.