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Giornata della memoria: ricordiamo la strage nazifascista di Bergiola Foscalina PDF Stampa E-mail
Scritto da Angela Fruzzetti, Patrizia Fazzi   
Martedì 14 Gennaio 2020 21:18

La scuola primaria di Bedizzano G. Mazzini (Istituto comprensivo di Carrara e Paesi a Monte) nella Giornata della Memoria 2020 ricorda la strage nazifascista di Bergiola Foscalina con una visita nel luogo dell’eccidio e la consegna delle Mattonelle della Pace a Luca Marzario, presidente dell’Accademia Apuana della Pace, ad Angela Maria Fruzzetti e Patrizia Fazzi ideatrici del progetto La Coperta della Pace con l’Accademia.

Il 16 settembre 1944 reparti delle SS e delle Brigate Nere, capeggiate dal Maggiore Walter Reder, radunarono gli abitanti di Bergiola Foscalina. Numerosi civili tra cui molte donne e bambini furono ammassati all'interno della scuola del borgo. Avuta notizia, il Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza, Vincenzo Giudice, si precipitò dal comando tedesco proponendosi in cambio dei civili catturati.

L'ufficiale tedesco non volle accogliere la proposta motivando la propria decisione con un divieto previsto dalla legge militare di guerra di accettare simili proposte avanzate da militari. Le insistenze del Maresciallo Giudice, che a quel dire si dichiarò civile spogliandosi della giubba, non sortirono altro effetto se non quello della sua fucilazione.

Il maresciallo morì crivellato dai proiettili sulle scale esterne della scuola. 72 furono le vittime, di cui 43 donne, 14 bambini e 15 adolescenti. Tra gli inermi civili uccisi c'erano anche la moglie e la giovane figlia di Vincenzo Giudice mentre l'altro figlio del Maresciallo, Marcello, che tentò di fuggire durante il rastrellamento, venne raggiunto dalle truppe naziste in un campo di grano e finito con un lanciafiamme.

In occasione della Giornata della Memoria 2020, la scuola Senza Zaino G. Mazzini di Bedizzano, (su iniziativa dell’insegnante Maura Fescina) vuole ricordare la terribile strage e lo ha fatto coinvolgendo le famiglie dei circa 80 alunni e alunne, invitandole a “costruire mattonelle di Pace”, aderendo così al progetto avviato un anno fa e denominato La Coperta della Pace.

Una coperta speciale, dunque, simbolica, per sensibilizzare la società all’importanza dei valori della pace e della giustizia sociale, contro le guerre, le violenze, la fame, la rassegnazione, l’ abbandono, l’ indifferenza, l’ invidia e tutto ciò che avvelena il vivere quotidiano; soprattutto una coperta per non dimenticare gli eccidi nazifascisti che nella lunga estate del 1944 insanguinarono la nostra terra.

La coperta sarà stesa in Piazza Aranci il 10 aprile 2020 giorno della Liberazione di Massa.

 


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