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“L’oggetto della mia esplorazione è stata la trasformazione radicale che l’umanità deve intraprendere da una modalità dualistica di vivere e pensare ad un profondo riconoscimento dell’interconnessione tra tutta la vita, verso un salto evolutivo che possiamo chiamare “Dell’Unità delle Diversità” nel contesto dell’intero Universo. Questo salto nello stato di coscienza non è semplicemente un assunto filosofico ma è essenziale anche per il recupero/rigenerazione degli individui, della collettività, dell’intero <sistema pianeta>, dell’armonia, della pace e per l’evoluzione a venire.

Conduttrice: “Perché avete paura di poter essere debole?”

J. Peterson: “Se ci si rende individui (moralmente) deboli, la propria vita diviene molto dura. Se ci si rende persone deboli, si arriva a soffrire in maniera stupida a causa di ciò, si diventa ben presto amareggiati; a sua volta, il permanere in questo stato di amarezza e rancore nutre ideazioni vendicative di ogni tipo. Una volta insinuatosi questo stato mentale, non vi è limite a ciò che si può fare.

“Un maestro spirituale vide uno scorpione che stava affogando e decise di tirarlo fuori dall’acqua. Nel farlo, lo scorpione lo punse.

A causa del dolore, il maestro ritrasse la mano e lo scorpione cadde nuovamente nell’acqua, trovandosi di nuovo sul punto di affogare.

Il maestro volle trarlo nuovamente fuori dall’acqua, e lo scorpione lo punse nuovamente.

“L’amore è per la paura ciò che la luce è per l’oscurità. In presenza dell’uno, l’altra non può sussistere.

Non importa il luogo verso il quale ti stai dirigendo oggi; chiunque siano le persone con cui entrerai il contatto, benedici queste occasioni e rimani semplicemente ad osservare come le vibrazioni cambiano attorno a te.