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BREVE BIOGRAFIA

John Mpaliza, cittadino italo-congolese, in Italia da 30 anni, ingegnere informatico. Da 13 anni, organizza marce nazionali ed internazionali per sensibilizzare l'opinione pubblica -in particolare i giovani- e le istituzioni circa il dramma che vive il popolo congolese. Da 9 anni ha cambiato drasticamente vita e da allora è attivista per i diritti umani a tempo pieno.

Mercoledi 25 gennaio 2023 a Roma , nella Federazione Nazionale della Stampa Italiana si è tenuta la Conferenza Stampa " A quando la Pace in Congo? " voluta da 107 organizzazioni: enti della società civile, ONG, reti, esponenti della diaspora presenti nel nostro paese.

Il 3 marzo, in forza del decreto 13/2021, diventerà operativa anche in Italia la legislazione europea che obbliga gli importatori di metalli, con provenienza estrattiva da zone segnate da guerre o da altri tipi di conflitti e di rischi, a vigilare sulle filiere di approvvigionamento in modo da escludere qualsiasi connessione con i ‘signori della guerra’ e altri soggetti colpevoli di violazione dei diritti umani.

Appello dei sacerdoti di Rosolini (SR) al Governo italiano

La luce di Luca, la nostra luce.

Ci accorgiamo del buio perché c’è anche la luce e, certamente, quella di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo ucciso assieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo, era una luce sobria ma piena di vita.

Ieri, sulla strada che da Goma porta a Rutshuru, sono stati uccisi due Muzungu.

Non ce lo aspettavamo. Non eravamo pronti.

Accettiamo di buon grado il quotidiano stillicidio emorragico di 7, 9, 19 morti africani, massacrati in vari attentati a Butembo, a Beni, nel Nord Kivu, ma non siamo pronti a veder cadere delle facce bianche. Non sappiamo ancora neanche se si tratta di vittime collaterali, che sono morte in un attentato nel quale non erano loro i bersagli diretti. Morti per caso, forse, per errore. E siamo spaesati.