Cos'è la schiavismo in Italia ed Europa?
- Umberto Franchi
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Lo schiavismo degli orari di lavoro e delle disuguaglianze sociali:
Lo stato illiberale.
Vi ricordate quella canzone che agli inizi del 900 cantavano “le Mondine”? Diceva: “ e se 8 ore vi sembra poche provate voi a lavorar e proverete la differenza tra il lavorare e il comandare” ?
Agli inizi del 900 l’orario medio di lavoro era di 10/12 ore giornaliere su 6 giorni settimanali . Con le lotte fatte soprattutto durante il biennio rosso 1919/20 furono ottenute 8 ore di lavoro giornaliero per 48 ore settimanali compensati da incrementi economici consistenti. La canzone veniva cantata anche durante l’autunno caldo del 1969/70 , dove fu conquistata la settimana corta con 40 ore settimanali pagate 48.
La borghesia agguerrita e la rana bollita. Giustizia sociale di classe, economia in declino, leggi liberticide: in Italia il disastro sociale ed economico viene da lontano
- Umberto Franchi
- Categoria: Politica
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Oggi in Italia siamo in presenza di una economia sempre più finanziarizzata e globalizzata , attraverso la mobilità delle merci, dei capitali e del lavoro, con un aumento esponenziale della finanziarizzazione dei capitali, nonché della mobilità delle informazioni, attraverso i flussi della tecnica informatica .
Non esiste più un ruolo di intervento programmatico dello Stato, le classi borghesi, riescono ad imporre il proprio modello ad ogni altro flusso sociale e di sviluppo alternativo, con un padronato sempre più agguerrito che cerca di fare profitti sia riducendo in continuazione il costo del lavoro, sia con la speculazione finanziaria , senza rischiare di investire i propri capitali in attività economiche di alto profilo.
Vergogna e genocidio. Considerazioni di un contestatore
- Marco Rovelli
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Mercoledì Antonio Tajani teneva un incontro pubblico a Marina di Pietrasanta, e davanti alla Versiliana era stato convocato un presidio di attivisti per la Palestina. Mi è accaduto di averlo davanti, circondato dai cronisti, e non ho potuto fare a meno di dirgli queste parole: «Siete complici del genocidio. Vergognatevi». Giusto queste poche parole, poi sono stato allontanato dalla polizia. L’ho fatto da attivista, e l’ho fatto come avrebbe potuto farlo chiunque. Una cosa semplice, ma che è bastata a far sì che il video diffuso avesse migliaia di visualizzazioni, e centinaia di commenti di persone che mi ringraziavano dicendo «l’hai detto anche per me». Un segno del senso di impotenza in cui ci sentiamo catturati di fronte al genocidio in corso: di fronte ad esso, la necessità vitale della presa di parola, di mettere chi è al governo di fronte alle proprie reali responsabilità – che sono responsabilità etiche.
I mulini a vento, l'ultima fobia delle ultradestre
- Lorenzo Tecleme
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Mondo Maga Le pale sono l’ultimo arrivato nella lista dei nemici, ma scalano rapidamente posizioni. E gli omologhi europei prendono nota, preparandosi a copiare «Fermate le pale eoliche, uccidono la bellezza dei vostri Paesi»: così ha detto il presidente Usa Donald Trump appena atterrato in Scozia.
Parole indicative di una novità nella narrazione dell’ultradestra statunitense: le pale sono infatti l’ultimo arrivato nella lista dei nemici del mondo Maga, ma scalano rapidamente posizioni. E gli omologhi europei prendono nota, preparandosi a copiare.
Di quale 5% del Pil necessita veramente il mondo?
- Marianne Williamson [Traduzione Andrea De Casa]
- Categoria: Politica
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“Oggi (26 Giugno, ndr) alla conferenza NATO il Presidente Trump è riuscito a strappare un impegno da parte degli Stati Europei a sostenere spese militari pari a un 5% (del Pil, ndr.)
Una più equa e proporzionata condivisione delle responsabilità implicate è un buon principio, ma non possiamo farci strada verso un futuro sostenibile a suon di guerre. Dobbiamo anche fornire risorse per il mondo diverso che vogliamo creare.
Non è una nazione
- Raniero La Valle
- Categoria: Politica
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Il referendum è stato sconfitto. Ma è ben altro che una sconfitta della sinistra. È una sconfitta degli stranieri che non possono diventare cittadini, devono rimanere “non persone” in un ordinamento dove anche le Banche sono persone. Sono migranti senza diritti quando sono venuti in uno Stato di diritto. Sono profughi venuti in nome del primo dei diritti che è quello alla vita, e hanno trovato il disprezzo dei diritti e le morti sul lavoro. Vivono in città che si gloriano dei “valori della destra”, e sono città senza valori così che quanti le guardano da fuori, magari dal mare, si stupiscono ed esclamano, come dice la Bibbia:
Referendum 8/9 giugno: ecco perché occorre andare a votare e votare SI ai quesiti sul lavoro
- Umberto Franchi
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Facciamoci questa domanda: perché la destra al governo oltre a portare avanti la giustizia di classe e leggi liberticide , vorrebbe convincere i cittadini a non andare a votare per i quesiti referendari sul lavoro ?
Nelle rete televisive pubbliche , si accenna solo ai referendum dell’8 e 9 giugno ma non viene mai fatta informazione, non ci sono rubriche di approfondimento. E dibattito , sui contenuti e motivi dei 5 quesiti referendari.
- 8-9 giugno: il voto è la nostra rivolta!
- Su lavoro e cittadinanza cinque referendum con risvolti politici, anche senza quorum
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